Esperienza al vostro servizio
Maurizio Cassano
Milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, dal 1986 è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e dal 1995 all’Albo dei Revisori dei Conti.
Amministratore Unico dalla sua costituzione, il Dott. Maurizio Cassano attualmente è fondatore ed Amministratore Unico di C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l., fondatore ed Amministratore Unico di STUDIO CASSANO s.r.l..
Già Vicepresidente nazionale e Presidente per Milano e provincia di CONFLAVORO PMI, Confederazione delle Piccole e Medie Imprese, fonda e dirige come Presidente nazionale CONFITALIAPMI, Associazione che rappresenta la cultura, la creatività e l'impegno imprenditoriale della Piccola e Media Impresa, che in essa trova informazione, rappresentanza degli interessi generali, rapporto con le controparti negoziali e con le Istituzioni.
Curatore fallimentare e liquidatore giudiziale, nonché Consulente Tecnico del Giudice del Tribunale di Milano, vanta un’esperienza trentennale nel campo della consulenza fiscale, tributaria, societaria ed amministrativa.
Pubblicista per le maggiori testate economico-fiscali italiane, esperto in tema di legge sulla Privacy, relatore ai corsi istituiti presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano in riferimento alla normativa sulla tutela dei dati personali, ha pubblicato per le edizioni Il Sole 24 Ore “La privacy negli studi professionali e nelle imprese di servizi”.
Relatore ai principali congressi europei in tema di tecnologie dell’ e-commerce ed informatica applicata all’area contabile/ fiscale, presiede un gruppo di ricerca europea su sistema informatico di quarta generazione per la creazione di un ERP gestionale finalizzato alla gestione della contabilità in multilingua e multifiscalità territoriale (progetto Logres, brevetto e marchi registrati).
Docente ai Master in Organizzazione e Tecnologie dell’E-Commerce, organizza e conduce seminari di aggiornamento in ambito contabile /fiscale per aziende medio – grandi.
Già membro del Collegio dei Sindaci dell’A.L.E.R. di Bergamo, membro del Collegio dei Sindaci di un primario Consorzio di Credito, ha una consolidata esperienza di Revisore dei Conti nei principali Comuni dell’hinterland milanese.
Nell’ambito degli enti culturali no-profit, già membro del Collegio dei Revisori della Fondazione Boschi – Di Stefano di Milano, è Segretario Generale della Fondazione Carlo Colla & Figli, ente culturale milanese riconosciuto a livello internazionale.
La sua peculiarità è quella di affiancare l’imprenditore con un supporto gestionale fortemente strategico e proattivo, non soltanto nella risoluzione delle problematiche legate alla gestione ordinaria dell’azienda ma anche e soprattutto in operazioni straordinarie, come acquisizioni all’estero, accordi societari e commerciali particolarmente articolati e complessi, occupandosi altresì di finanza straordinaria.
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
chi siamo
Studio Cassano
Lo STUDIO CASSANO nasce agli inizi degli anni '80 dall'attività professionale del Dott. Maurizio Cassano, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano ed all’Albo dei Revisori dei Conti.
Lo STUDIO del Dott. MAURIZIO CASSANO si è sempre contraddistinto per l’ integrità morale, la correttezza e l’indipendenza professionale.
In circa 35 anni di attività si è affermato, a livello nazionale ed internazionale, come una delle realtà professionali più significative ed ha progressivamente allargato il raggio di azione, le competenze e la gamma di servizi offerti.
Notevoli sono gli sforzi di aggiornamento e formazione professionale della struttura, il cui riflesso nei confronti della clientela è volto a mantenere il tradizionale rapporto personale di fiducia cliente – professionista, nell'ambito della consulenza amministrativa, fiscale, legale e societaria, dalla nascita e costituzione dell’impresa, durante la sua evoluzione e nel processo di internazionalizzazione.
Caratteristiche chiave dello STUDIO CASSANO sono il tempestivo flusso di notizie verso il cliente, la conoscenza approfondita delle problematiche, un lavoro interdisciplinare interno ben coordinato, l’uso degli strumenti tecnologici più sofisticati ed all’avanguardia.
Si avvale di propri modernissimi centri elaborazione dati, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI S.r.l. e STUDIO CASSANO S.r.l.
E' composto da circa venti persone fra dipendenti, collaboratori e personale di supporto, principalmente laureati in economia e commercio o diplomati in materie tecnico-commerciali.
Lo STUDIO CASSANO opera in consolidata partnership con alcuni primari studi di consulenza notarile e legale e con consulenti del lavoro interni, per integrare e completare la gamma di servizi a disposizione del cliente, proponendosi comunque e sempre quale interlocutore unico ed affidabile punto di riferimento per la risoluzione di gran parte delle problematiche della piccola – media impresa e della grande azienda multinazionale.
Aree di Intervento
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
Il Partner ideale per:
- Piccola - media impresa
- Grande azienda multinazionale
Siamo specializzati in
Assistenza per costituire imprese e/o società e per espletare tutte le conseguenti formalità amministrative e burocratiche presso i vari enti per la predisposizione di:
– atti costitutivi;
– statuti;
– contratti;
– consulenza in materia di trasformazioni, fusioni, scissioni societarie;
– cessione ed affitto d’azienda;
– scioglimento e liquidazione dell’attività aziendale;
– gestione della crisi dell’impresa e nell’ipotesi di mancata ripresa della stessa;
– assistenza in fase di procedure concorsuali, quali il fallimento;
– valutazioni del patrimonio aziendale e relazioni di stima;
– assistenza per arbitrati, conciliazioni, vertenze giudiziali e stragiudiziali.
Lo Studio fornisce valida assistenza in tutti i campi della normativa fiscale-tributaria sia alle persone fisiche che a quelle giuridiche:
– dichiarazioni fiscali;
– assistenza nelle verifiche fiscali.
Viene fornita assistenza a soggetti sottoposti a controlli e verifiche da parte di organi dell’Amministrazione Finanziaria.
Lo Studio Cassano, con sede operativa situata a pochi metri dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia, offre il servizio di assistenza e consulenza fiscale in ogni fase del ricorso tributario sia per i clienti (persone fisiche ed aziende) che per conto di altri professionisti, gestendo tutti gli aspetti riguardanti il pre-contenzioso e il contenzioso tributario.
Lo Studio del Dott. Maurizio Cassano ha comprovata esperienza con risultati certi e competenze specifiche nei ricorsi tributari avverso:
– Avviso di accertamento IVA e/o imposte dirette a seguito di processo verbale di constatazione o di segnalazione centralizzata;
– Accertamento sintetico da redditometro (articolo 38 D.P.R. 600 del 1973);
– Accertamento da Studi di Settore;.
– Cartella di pagamento per controllo automatico e/o formale (rispettivamente artticoli 36 bis e 36 ter del D.P.R. 600 del 1973);.
– Avviso di rettifica e liquidazione per maggior valore di cessione immobili ai fini dell’imposta di Registro, Catastale ed Ipotecaria;.
– Accertamento per tributi locali (ICI, Tarsu; Imposta Comunale sulla Pubblicità, Tosap, etc..);.
– Provvedimento di diniego degli Uffici Amministrativi/Agenzia delle Entrate (rimborsi, condono, etc..)
– Silenzio Rifiuto contro rimborso “imposte non dovute”;
– Silenzio Rifiuto contro rimborso Irap lavoratori autonomi ed agenti di commercio privi di autonoma organizzazione (articolo 38 D.P.R. 602 del 1973).
Svolge pianificazioni fiscali a breve termine personalizzate per i propri clienti sulla base della normativa in vigore. Inoltre, offre un servizio d’aggiornamento continuo in materia di novità fiscali e personalizzazione della strategia fiscale in relazione alle singole esigenze, consulenza in sede di dichiarazione dei redditi, assistenza in sede di contenzioso tributario (istanze di sgravio, accertamenti con adesione, ricorsi) dinanzi agli Uffici Finanziari ed alle Commissioni Tributarie.
Lo Studio interviene in:
– piani di risanamento aziendale;
– piani di consolidamento e di ristrutturazione del debito;
– concordati giudiziali e stragiudiziali;
– procedure di fallimento;
– piani industriali di rilancio dell’azienda;
– studio ed analisi di start-up.
Vengono effettuati:
– l’ analisi della convenienza riguardante la scelta della figura giuridica dell’ente non profit (ONLUS, fondazione, associazione riconosciuta o non);
– lo studio dello statuto;
– la redazione dei rendiconti sia ai fini istituzionali che fiscali;
– l’analisi, l’ impostazione e la redazione del bilancio sociale, anche con riferimento ad enti profit.
Lo Studio supporta l’impresa per la predisposizione di tutte le misure di sicurezza previste dalla vigente normativa in tema di trattamento dei dati personali (comuni e sensibili) (Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196):
– predisposizione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e relativi allegati tecnici;
– predisposizione dell’Organigramma Responsabilità, Ruoli ed Incarichi;
– elaborazione delle Lettere di incarico e lettere di nomina ai soggetti che effettuano il trattamento;
– analisi delle Banche Dati utilizzate con individuazione della tipologia di dato personale trattato (se comune o sensibile);
– analisi dell’infrastruttura informatica utilizzata e conformazione della stessa alla normativa vigente;
– analisi delle credenziali di accesso, modalità di composizione e periodicità di cambiamento;
– mantenimento degli standard di sicurezza.
In particolare STUDIO CASSANO S.r.l. è stato scelto da ITHRAA, Ente Pubblico per lo sviluppo dell’OMAN quale Ufficio di Rappresentanza sul territorio italiano.
STUDIO CASSANO assiste le aziende nella promozione dei propri servizi e prodotti in Oman ed all’estero, ricercando partner controparti estere, verificando le possibili fonti di finanziamento esistenti sia statali, regionali e comunitarie. Garantisce un supporto in tutte le operazioni che si rendono necessarie per stabilire una solida presenza nei mercati internazionali, individuando e segnalando reali opportunità commerciali e fornendo poi il supporto necessario per tradurle in un risultato economico positivo, attraverso le seguenti operazioni:
- Assistenza all’impresa con strumenti efficaci di strategia, marketing e comunicazione, al fine di guidarne l’ingresso in un nuovo mercato estero con la metodologia più consona alla tipologia dell’azienda stessa e agli obiettivi prefissati;
- Identificazione dei potenziali interlocutori che lavorano nell’area di interesse e ricerca di potenziali partners locali già presenti nel mercato target con cui instaurare un’alleanza strategica finalizzata alla creazione di un modello di business che potrà migliorare le performance di entrambe le imprese;
- Assistenza legale e tributaria per garantire un competitivo ed efficace inquadramento fiscale nel mercato straniero per poter usufruire al meglio delle agevolazioni che alcuni governi locali mettono a disposizione di chi guarda a nuovi mercati per espandere il proprio business;
- Consulenza al fine dell’individuazione del percorso di internazionalizzazione più funzionale alle esigenze dell’impresa; assistenza nella predisposizione di un piano di penetrazione nel mercato target estero attraverso una rete mirata di agenti; selezione e individuazione di un distributore realmente funzionale alla tipologia del prodotto.
Con l’introduzione dell’accordo Basilea 2, lo Studio affianca il Cliente nella gestione dell’area finanziaria, in particolare nella gestione della concessione del credito ai clienti, e promuove presso il sistema bancario e creditizio la ricerca delle soluzioni finanziarie più vicine alle esigenze aziendali.
Viene effettuata l’analisi delle richieste di credito, delle scelte sui tempi e modalità di concessione di credito ai Clienti, partecipando attivamente alla pianificazione della tesoreria per affrontare eventuali tensioni di liquidità.
Ricerca le possibili fonti di finanziamento ordinarie e/o speciali e individua le garanzie da concedere; redige piani aziendali per la pianificazione strategica e introduce sistemi di autovalutazione degli aspetti economici e reddituali con analisi per indici e flussi.
Lo Studio valuta la situazione economico-finanziaria dell’impresa, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione del fatturato, individua quali garanzie reali e personali possano essere presentate a fronte di una richiesta di affidamento e, infine, stila una reportistica con tutte le informazioni qualitative e andamentali, senza dimenticare l’esposizione complessiva dell’impresa e le sue esigenze di credito.
Assiste l’Azienda nella richiesta delle linee di credito finalizzate a:
– investimenti materiali per l’acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti, automezzi, impianti;
– investimenti immateriali per lo sviluppo tecnologico, riorganizzazione aziendale;
– ristrutturazione ed acquisto immobili aziendali;
– fido di cassa;
– anticipo fatture e portafoglio;
– anticipo import ed export;
– interventi di aumento di capitale sociale.
La Fiscal Due Diligence, soprattutto nelle operazioni straordinarie, è uno strumento fondamentale.
Attraverso un’analisi approfondita, vengono focalizzati gli aspetti critici di un’impresa e della sua attività, valutati nell’ottica del potenziale investitore, il quale ha come obiettivo quello di massimizzare il profitto, di contenere l’assunzione di rischi e di limitare al massimo l’esborso finanziario.
Lo Studio è in grado di effettuare verifiche sulla posizione fiscale di una determinata società o gruppo, relativamente a:
· la corretta interpretazione e applicazione della normativa fiscale ordinaria e straordinaria vigente;
· l’individuazione delle aree a rischio;
· la rilevazione di potenziali responsabilità;
· gli scenari fiscali in caso di acquisizione o vendita di società;
· i benefici fiscali futuri;
· l’adeguamento ai nuovi regolamenti e gestione di precedenti irregolarità, sfruttando le opportunità concesse dalla legge.
Predispone quindi un documento cui sono evidenziati i risultati dell’analisi ed in particolare le aree di criticità che l’investitore deve tener in considerazione.
Lo Studio, grazie ai propri consulenti del lavoro interni, garantisce ai propri clienti un’attenta e competente gestione di tutti gli aspetti contabili, economici, giuridici, previdenziali, fiscali scaturenti dai rapporti di lavoro intrattenuti dalle aziende.
I settori in cui opera sono costituiti da ogni tipo di impresa, dalle piccole a quelle di grandi dimensioni, di ogni settore produttivo, avendo affinato una particolare esperienza di gestione di quasi tutti i contratti collettivi stipulati sia in sede nazionale che nelle realtà aziendali.
Il Cliente ha la possibilità di fruire non solo della completa gestione dei rapporti di lavoro dal momento della loro costituzione alla loro estinzione,(comprese le assistenze in sede ispettiva, contenzioso ecc,) ma anche della sola consulenza, attraverso interventi di volta in volta richiesti per la soluzione di particolari problemi o per l’adempimento a specifici obblighi imposti dalla legge o dagli organi di vigilanza in materia di lavoro.
Lo Studio in particolar modo è estremamente competente nell’assistenza e rappresentanza dell’azienda nelle vertenze extragiudiziali davanti le commissioni di conciliazione ed in sede di arbitrato, promosse da lavoratori dipendenti, da autonomi e parasubordinati.
Le aree di intervento sono le seguenti:
CONSULENZA CONTRATTUALE:
Gestione delle diverse tipologie di Contratti Collettivi di Lavoro.
Interpretazione e applicazione delle norme anche tramite confronti con le Associazioni di Categoria.
CONSULENZA PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE:
Inquadramento previdenziale delle Aziende.
Inquadramento INAIL (valutazione rischi).
Contenzioso e ricorsi INPS e INAIL.
Consulenza pensionistica.
CONSULENZA GIURIDICA:
Interpretazione ed applicazione delle norme di Legge in materia di lavoro.
Stesura contratti individuali di lavoro.
Legge Biagi: apprendistati, contratti d’inserimento, contratti a progetto, ecc.
Assistenza nell’applicazione delle normative disciplinari (contestazioni e provvedimenti).
Vertenze individuali di lavoro: assistenza del Cliente nelle trattative presso gli Uffici del Lavoro o in sede stragiudiziale.
CONSULENZA SINDACALE:
Trattative sindacali.
Procedure per cessioni rami d’azienda.
Procedure di Cassa Integrazione (Ordinaria e Straordinaria).
Procedure di mobilità.
Il centro di servizi interno, STUDIO CASSANO S.r.l., si occuperà delle seguenti adempienze:
Elaborazione dei cedolini svolta interamente all’interno da personale specializzato;
Prospetti contabili: prima nota, ratei e TFR
Adempimenti annuali: CUD, 770, autoliquidazione INAIL;
Data reporting;
Elaborazione budget aziendali;
Gestione pratiche Collocamento: assunzioni, trasformazioni e cessazioni.
Denunce d’infortunio.
Esame circa la ragionevolezza di piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e di riequilibrio della sua situazione finanziaria (ex art. 67 3° comma lettera d) L.F.);
Esame circa la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità dei piani inerenti i ricorsi per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo (ex art. 161 3° comma L.F.);
Esame circa l’attuabilità degli accordi di ristrutturazione dei debiti in particolare circa la loro idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei agli accordi (ex art. 182 bis L.F.);
Gestione delle soluzioni negoziate della crisi di impresa;
Gestione della procedura fallimentare con svolgimento di attività di accertamento del passivo fallimentare con la valutazione di tutte le domande di ammissione alla procedura presentate dai creditori concorsuali, liquidazione del patrimonio fallimentare e riparto del ricavato tra creditori.
Revisione legale di bilanci di esercizio e bilanci consolidati ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;
Revisione volontaria di bilanci, di situazioni contabili infra annuali e semestrali per finalità informative interne ed esterne; Assistenza ai Collegi Sindacali che assumono l’incarico di revisione legale;
Verifiche periodiche circa la regolare tenuta della contabilità;
Pareri di congruità nei rapporti di concambio o dei prezzi di emissione di nuove azioni con esclusione di diritto d’opzione;
Processo strutturato di audit basato sull’interazione costante e tempestiva con la direzione aziendale, allo scopo di identificare i principali gap nel sistema di controllo interno e di formulare raccomandazioni utili per la definizione di piani di azione per l’evoluzione dell’architettura di controllo;
Verifiche di conformità delle procedure e dei comportamenti aziendali a specifiche norme di legge, regolamenti o su richiesta di autorità di controllo.
Assistenza nella soluzione di problematiche di natura contabile;
Consulenza in materia di principi contabili IAS-IFRS;
Progettazione o adeguamento dei piani dei conti, procedure e manuali contabili;
Assistenza e redazione della reportistica interna;
Identificazione di azioni per il miglioramento del capitale circolante;
Check-up della situazione finanziaria;
Analisi della struttura dei costi aziendali;
Esame della marginalità dei singoli prodotti/unità di business;
Studio e valutazione del sistema di controllo interno;
Assistenza nell’implementazione del controllo di gestione.
Per l’elaborazione dei dati contabili lo Studio si avvale della propria struttura, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l.
Aggiornamenti & Fiscalità
Rassegna Fiscale
Le ultime notizie del giorno
Sconto di 24 centesimi sul diesel Ma pesa il nodo delle coperture
Il prossimo taglio delle accise dovrebbe essere differenziato come è stato quello dello scorso 30 aprile: lo sconto sarebbe maggiore per il diesel e minore per la benzina perché sono i prezzi del diesel ad aumentare di più rispetto a quelli della benzina: quasi 30 centesimi in più al litro dal 1° luglio a oggi contro i 17 centesimi di aumento della verde. Se il Governo replicasse la scelta di fine aprile, potrebbe riportare il prezzo sotto la soglia psicologica dei due euro entrambi i carburanti. Considerato che a luglio i prezzi sono aumentati di più che lo scorso aprile, il ‘tesoretto’ Iva utilizzabile secondo il meccanismo della c.d. ‘accisa mobile’ sarebbe di circa 250 milioni, tale quindi da coprire un taglio differenziato analogo per almeno due settimane. Il problema è che l’accisa mobile si potrebbe attivare solo nella prima settimana di agosto, quando sarà disponibile il consuntivo dell’extra-gettito di luglio. Il Governo vorrebbe accelerare e varare un decreto per coprire la settimana che va dagli ultimi giorni di luglio ai primi di agosto e poi un altro provvedimento per arrivare alla fine di agosto.
Le misure allo studio? Accise mobili e social card Il varo nei prossimi giorni, serve un po’ di prudenza
I numeri dicono che il Governo Meloni ha fatto di tutto per calmierare il prezzo dei carburanti ed evitare che i costi ricadano sulle famiglie. Così possiamo riassumere il concetto espresso da Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione. L’Esecutivo vuole fare di più, ma serve prudenza perché la situazione politica internazionale è complicata. Foti ricorda che il Governo ha finanziato per 5 miliardi il decreto bollette. Sul caro carburanti da inizio anno sono stati fatti interventi per due miliardi. Il prezzo è stato ridotto nei momenti in cui è stato raggiunto il picco degli aumenti. Sono allo studio le prossime misure. Unimpresa ipotizza 100 milioni ma – dice il ministro – è opportuno prima adottare i provvedimenti e poi valutarne l’impatto. Alle accuse della sinistra di non utilizzare le accise mobili il ministro risponde che è stato proprio il Governo Meloni, nel 2023, a renderle utilizzabili ed è in atto una verifica per poterle usare, considerato che per stabilire i ricavi dell’Iva derivanti dall’aumento del costo dei carburanti servono due mesi. Allo studio misure speciali sul carburante attraverso le social card.
Casa, nel 730 calano i locatori con due alloggi in affitto breve
La rilevazione del Caf Acli evidenzia che, nei modelli 730 presentati quest’anno, solo il 9,6% di coloro che dichiarano proventi da locazione breve ha dedicato a questa attività due o più abitazioni. La dichiarazione 2026 fotografa le scelte del 2025. E mostra un calo dell’1,7% rispetto ai modelli presentati lo scorso anno e riferiti al 2024. In parallelo è cresciuta del 3,5% la quota di coloro che affiancano all’affitto breve di un solo appartamento la locazione tradizionale di una o più case. Sapendo che dal 2024 la cedolare sui proventi realizzati a partire dalla seconda abitazione in affitto è stata elevata dal 21 al 26%, è facile ipotizzare che ci sia stato un primo lieve spostamento verso le formule più lunghe. Più del contratto a canone libero ‘4+4’, in calo da anni, gli indiziati sono il contratto a canone concordato ‘3+2’, gli affitti a studenti e soprattutto il contratto transitorio, che ha una durata fino a 18 mesi.
Pagelle Isa, i professionisti con 8 aumentano più delle imprese
I numeri delle dichiarazioni dei redditi del 2025 dei contribuenti soggetti alle pagelle Isa dicono che cresce l’affidabilità fiscale dei professionisti. Su 269 mila professionisti che hanno presentato gli Isa, quelli ‘affidabili’ – ovvero con un voto da 8 in sù – sono stati poco più di 157 mila: il 58,4%, in crescita di 6,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Mentre solo il 46,7% ha avuto il bollino di fedeltà fiscale, in aumento di 2,2 punti percentuali sull’annualità precedente. Le spiegazioni possono essere diverse. Pesa l’andamento generale positivo degli affari e può esserci stato anche un adeguamento dei ricavi al momento della dichiarazione dei redditi, deciso per ottenere i benefici del regime premiale Isa. Ma può aver inciso anche il concordato preventivo biennale. L’analisi è stata limitata a professionisti persone fisiche, tralasciando studi e società, ma anche i forfettari, che non applicano gli Isa e che in alcuni settori professionali sono molto numerosi. In netto miglioramento il voto Isa di informatici e paramedici. Restano su alti livelli i commercialisti.
Il mancato versamento della ritenuta non pesa sul professionista
I professionisti lavorano sulle dichiarazioni dei redditi dei clienti prestando attenzione alla raccolta delle certificazioni che dimostrano l’avvenuto pagamento della ritenuta d’acconto sui compensi. Se, però, la certificazione non è stata trasmessa o se la ritenuta non è stata versata correttamente, il professionista non incorre in responsabilità. Anche dopo la riforma del 2024, la ritenuta va operata sui compensi pagati ai professionisti; quindi, molte delle nuove fattispecie reddituali che ricadono nel reddito di lavoro autonomo per effetto del principio di onnicomprensività continuano a non essere soggette a ritenuta. Il decreto legislativo 192/2024 ha apportato una novità la quale dispone che le somme percepite nel periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state corrisposte dal sostituto d’imposta si imputano al periodo in cui questo deve effettuare la ritenuta. La regola non si applica quando il pagamento viene effettuato da un soggetto che non riveste le caratteristiche di sostituto d’imposta per i compensi riconosciuti al lavoratore autonomo; in tal caso, ai fini reddituali, rileva il periodo d’imposta in cui è avvenuto l’incasso.
Business plan più credibile se ascolta tutte le funzioni
Il business plan si sta trasformando. Da documento previsionale sta diventando strumento di dialogo tra imprese e stakeholders. Più che uno strumento ‘corretto’, occorre costruire un piano ‘credibile’. Un business plan può essere corretto nei numeri ma risultare poco convincente se basato su ipotesi irragionevoli. Al contrario, è credibile quando ogni numero rappresenta la conseguenza logica di una scelta strategica identificabile. Risultati attesi, investimenti e fabbisogni finanziari non devono essere stimati in modo isolato, ma devono presentarsi come la traduzione quantitativa del modello di business, delle decisioni commerciali, delle politiche produttive e delle risorse disponibili. È questo il messaggio che emerge dai principi elaborati dal Consiglio nazionale dei commercialisti e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti che qualificano il business plan come un processo di pianificazione fondato su assunzioni ragionevoli, verificabili e coerenti, piuttosto che come un semplice prospetto numerico.
Trasformazioni societarie, agevolazione in continuità di gestione immobiliare
La legge di Bilancio 2026 ha riaperto la possibilità di usufruire della disciplina agevolata per assegnazioni, cessioni di beni e trasformazioni in società semplici. Il termine scade il prossimo 30 settembre. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le regole ma restano perplessità sulla rilevanza Iva delle trasformazioni societarie. È invece definito il trattamento degli immobili acquistati in esenzione, assimilati a quelli senza detrazione Iva, con applicazione di imposte agevolate. Con una sentenza del 2026 la Corte di cassazione ha confermato l’obbligo di rettifica della detrazione Iva sui costi di lavoro incrementativi in caso di assegnazione fuori campo Iva. Restano criticità per gli immobili ristrutturati, soprattutto abitativi acquistati da privati, dove le norme possono generare Iva in uscita senza detrazioni in entrata. Auspicabile un chiarimento del Fisco sulle soluzioni interpretative possibili.
Liti fiscali, salvo l’appello se le ricevute sono in .pdf
Con l’ordinanza n. 22668 dello scorso 3 luglio la Corte di cassazione ha confermato che nell’ambito del processo tributario telematico, è ammissibile il ricorso in appello le cui ricevute di notificazione a mezzo Pec siano state depositate nel formato Pdf e non nel formato .eml. Nel caso esaminato dalla Corte, il ricorrente riteneva che il ricorso in appello doveva essere dichiarato inammissibile in quanto l’appellante non aveva prodotto in giudizio le ricevute in formato telematico (.eml) attestanti la notifica del ricorso. I giudici di legittimità hanno però ritenuto infondato i motivi evidenziando che le ricevute in formato Pdf consentivano al giudice di appello tale verifica, riportando la data di perfezionamento della notificazione. I giudici di legittimità hanno confermato l’indirizzo secondo cui non c’è inammissibilità dell’appello se il ricorrente ha depositato le ricevute di accettazione e consegna in formato analogico e non digitale.
Rischi fiscali, gestione a monte
Le nuove linee guida sull’adempimento collaborativo dell’Agenzia delle Entrate evidenziano che il rischio fiscale non si governa più a valle, quando l’operazione è già contabilizzata e la dichiarazione è pronta. I nuovi indirizzi del Fisco portano il presidio tributario dentro le scelte di bilancio, nella fase in cui l’impresa decide come qualificare le cripto-valute, diritti d’uso, contratti complessi e operazioni non espressamente disciplinate dai principi contabili. Il provvedimento del 6 luglio scorso aggiunge due nuove casistiche, cripto-attività e diritto d’uso esclusivo di infrastrutture, ma il vero segnale è un altro: le linee guida diventano un cantiere permanente, aggiornabile in via continua attraverso la pubblicazione delle versioni integrali sul sito delle Entrate. Dunque il Tax control framework non potrà restare fermo ma dovrà essere dinamico per seguire l’evoluzione delle operazioni, dei principi contabili e delle letture condivise di Entrate e Oic.
Iva, il rappresentante fiscale risponde sempre, senza se e ma
Il Tribunale Ue, nella recente sentenza dell’8 luglio 2026, causa T-356/25, avente ad oggetto l’interpretazione delle disposizioni degli articoli 2024 e 205 della direttiva Iva, ha evidenziato che il rappresentante fiscale che sia stato designato dal soggetto passivo estero quale debitore dell’Iva sulle operazioni imponibili da questi effettuate nel territorio dello Stato, risponde anche per le operazioni delle quali non era a conoscenza. Sussistendo la designazione, da verificare sulla base della normativa nazionale attuativa, tale disposizione non esclude infatti che il rappresentante fiscale possa essere considerato debitore dell’imposta dovuta dal soggetto passivo rappresentato anche nel caso in cui non intervenga nelle operazioni imponibili effettuate da quest’ultimo.
Le rettifiche non chiudono le liti
La rettifica di un avviso di accertamento, in autotutela, non sostituisce l’atto precedentemente emanato. La revoca parziale di un precedente atto, infatti, riduce la pretesa fiscale e non comporta la cessata materia del contendere. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza n. 20806 del 19 giugno 2026. Secondo i giudici di piazza Cavour, in tema di accertamento delle imposte, la modificazione, in diminuzione, dell’originario avviso non esprime una nuova pretesa tributaria, ma una riduzione di quella originaria, sicché non costituisce atto nuovo, ma revoca parziale di quello precedente. Pertanto, in sede processuale, tale evenienza non può comportare la cessazione della materia del contendere, in quanto resta l’interesse della PA a vedere riconosciuto il proprio credito tributario e quello del contribuente a negare la pretesa, con la conseguente necessità di una pronuncia dell’autorità giudiziaria.
Cessioni, conta il libro contabile
Nell’ordinanza n. 20054 depositata lo scorso 16 giugno la Corte di cassazione, sezione civile, ha stabilito che in tema di cessione di azienda occorre, ai fini della responsabilità del cessionario, l’iscrizione del debito aziendale nelle scritture contabili obbligatorie del cedente, rendendo, in tal modo, irrilevante il dato della conoscenza allunde del debito da parte del cessionario e consentendo anche ai creditori dell’acquirente una più chiara e immediata individuazione degli effetti del trasferimento in relazione alle loro obbligazioni. Nel caso analizzato due professionisti convenivano in giudizio una cooperativa sociale, chiedendo l’accertamento del proprio credito per prestazioni professionali. Dunque, ai fini della responsabilità serve la prova dell’iscrizione in bilancio, non basta dimostrare che il cessionario sapesse del debito.
Registri contabili: cartacei o informatici? Il regime cambia
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n. 144/E dello scorso 13 luglio, ha affermato che per l’imposta di bollo dovuta sui registri contabili tenuti in modalità informatica il computo della soglia delle 2.500 registrazioni deve essere effettuato il modo ‘autonomo’ per ciascun periodo d’imposta. L’imposta di bollo è dovuta sul libro giornale e sul libro degli inventari, mentre restano esclusi gli altri libri e registri prescritti dalla normativa tributaria. Ai fini dell’assolvimento del tributo occorre distinguere tra registri tenuti con sistemi meccanografici e successivamente trascritti su supporto cartaceo e registri tenuti esclusivamente in modalità informatica. Nel primo caso l’imposta è dovuta nella misura di 16 euro ogni 100 pagine o frazione, ovvero 32 euro nei confronti dei soggetti non tenuti al pagamento della tassa annuale di vidimazione. Nel secondo caso l’imposta di bollo è dovuta nella misura di 16 euro ovvero 32 euro ogni 2.500 registrazioni o frazione di esse ed è assolta esclusivamente con modalità telematiche.
Novità Fiscali
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Indici sintetici di affidabilità fiscale - periodo d’imposta 2025
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 4/E del 6 luglio 2026, fornisce le istruzioni operative agli Uffici per garantire l’uniformità di azione in merito alle novità portate dal decreto ISA.
Ogni anno, infatti, gli Indici sintetici di affidabilità fiscale sono oggetto di aggiornamento per garantire la capacità dello strumento di cogliere l’evoluzione dei diversi comparti economici ai quali gli stessi si riferiscono.
Per il periodo d’imposta 2025, sono stati revisionati per intero 85 indici e si è provveduto all’aggiornamento di tutti i 173 ISA in vigore, per consentirne una più aderente applicazione al periodo d’imposta 2025, anche alla luce delle tensioni geopolitiche verificatesi.
Per l’anno d’imposta 2025, non essendo intervenute significative novità sulle modalità di effettuazione degli adempimenti correlati all’applicazione degli ISA, non sono cambiate le modalità di effettuazione degli stessi. Dunque, i contribuenti potranno continuare a fare affidamento su uno strumento la cui struttura risulta solida e consolidata.
Infatti, per i modelli ISA 2026 trova conferma la struttura adottata dal primo anno di applicazione, in base alla quale sono previste:
- Istruzioni Parte generale;
- istruzioni comuni per i quadri A – Personale, F – Dati contabili impresa e H – Dati contabili lavoro autonomo,
utili per la compilazione di tutti gli ISA.
Talune modifiche sono state apportate nel Frontespizio e nel quadro C di alcuni modelli ISA, nonché nei quadri contabili. Nel Frontespizio sono state eliminate le informazioni relative alla condizione di pensionato e/o di lavoratore dipendente. Analoghe considerazioni valgono per l’informazione, presente nel quadro C di alcuni ISA, relativa all’esercizio dell’attività in forma cooperativa, sia a mutualità prevalente, che in altra cooperativa.
Sono state eliminate dalle istruzioni parte generale degli ISA e alle istruzioni dei modelli Redditi 2026, relativi al periodo d’imposta 2025, le cause di esclusione richiamate nelle istruzioni dei modelli di dichiarazione dei redditi dello scorso anno. Ci riferiamo alle cause di esclusione individuate dai codici 8, 9 e 10.
Società tra professionisti e società tra avvocati
Le società tra professionisti (STP) e le società tra avvocati (STA) che, nel periodo d’imposta 2025, hanno dichiarato redditi d’impresa derivanti dall’esercizio in via prevalente di una delle seguenti attività economiche: attività di ingegneria, di commercialista, di esperto contabile, di consulente del lavoro, architetto, veterinario, archeologo e addetto ad attività legali e giuridiche, come per lo scorso anno, sono tenute alla compilazione del modello afferente alla specifica attività economica.
Pertanto, anche per il periodo d’imposta 2025 è stato mantenuto negli ISA il quadro E con le informazioni relative alla ‘Modalità organizzativa’ e alla ‘Ripartizione dei ricavi’ per monitorare lo svolgimento delle relative attività sotto forma di STP o STA.
L’applicazione degli ISA e il rinnovo del Concordato preventivo biennale
I contribuenti che hanno aderito alla proposta di Concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2024-2025 e che intendono rinnovare l’adesione per il biennio 2026-2027, dovranno comunicare, attraverso la presentazione del modello ISA per il periodo d’imposta 2025, i dati relativi a tale annualità che unitamente all’esito dell’applicazione degli ISA stessi, saranno utilizzati ai fini dell’elaborazione della nuova proposta di Concordato per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
La Semplificazione
Prosegue l’attività finalizzata a rendere disponibile ai contribuenti e ai loro intermediari adempimenti dichiarativi improntati ad una maggiore semplificazione. Tale processo opera anche attraverso un’attività di progressiva:
- riduzione/eliminazione dell’utilizzo ai fini degli ISA di dati già contenuti in altri quadri dei modelli di dichiarazione;
- messa in disponibilità agli operatori economici, nell’area riservata del sito internet istituzionale, di dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate che risultino utili per l’adempimento correlato agli ISA.
Sempre in merito al periodo d’imposta 2025, con riferimento agli ISA, sono state eliminate:
- la condizione di ‘Pensionato’ da 135 ISA;
- la condizione di ‘Lavoratore dipendente’ da 28 ISA;
- l’esercizio dell’attività in forma di ‘Cooperativa’ da 50 ISA.
Società mutualistiche e consortili
Le società cooperative, le società consortili e i consorzi che operano esclusivamente a favore dei propri soci, associati o utenti sono esclusi dall’applicazione degli ISA, purché non svolgano attività nei confronti di terzi e non operino secondo le ordinarie regole di mercato.
Se, invece, tali soggetti effettuano operazioni anche nei confronti di terzi, sia pure in misura limitata o occasionale, perdono il requisito dell’esclusività e sono tenuti ad applicare gli ISA.
In questo caso, però, il punteggio di affidabilità fiscale viene calcolato considerando soltanto i componenti positivi e negativi di reddito derivanti dalle operazioni con i terzi. Di conseguenza, il risultato potrebbe non rappresentare fedelmente l’intera attività svolta, poiché non tiene conto della parte mutualistica.
Per questo motivo, il contribuente deve segnalare nelle ‘Note aggiuntive’ del software ISA che la natura mutualistica dell’attività può aver inciso sul punteggio ottenuto.
L’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo, dovrà tener conto di tali indicazioni e del fatto che queste realtà non operano integralmente secondo le normali logiche di mercato. Inoltre, per alcuni ISA, come l’EG88U, è previsto uno specifico quadro in cui indicare la percentuale di attività svolta nei confronti di soggetti terzi, così da consentire una valutazione più aderente alla reale situazione economica del contribuente.
Importanza della fedeltà dichiarativa ai fini della corretta valutazione operata tramite l’applicazione degli ISA
Poiché gli ISA sono elaborati sulla base delle relazioni esistenti tra variabili economiche e variabili strutturali dichiarate dai contribuenti attraverso il modello, è evidente che la coerenza, la correttezza e la completezza dei dati trasmessi rappresentano un presupposto essenziale per il corretto funzionamento dello strumento e per l’attribuzione del punteggio complessivo di affidabilità del contribuente.
Il presupposto di una ‘fedele dichiarazione’ risulta significativo anche ai fini del Concordato preventivo biennale, affinché la proposta di concordato sia formulata in maniera corretta e coerente con la reale capacità contributiva dei contribuenti. Occorre, pertanto, che i dati forniti dagli stessi siano fedeli alle scritture contabili e aderenti alla realtà prospettata.
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