Esperienza al vostro servizio
Maurizio Cassano
Milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, dal 1986 è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e dal 1995 all’Albo dei Revisori dei Conti.
Amministratore Unico dalla sua costituzione, il Dott. Maurizio Cassano attualmente è fondatore ed Amministratore Unico di C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l., fondatore ed Amministratore Unico di STUDIO CASSANO s.r.l..
Già Vicepresidente nazionale e Presidente per Milano e provincia di CONFLAVORO PMI, Confederazione delle Piccole e Medie Imprese, fonda e dirige come Presidente nazionale CONFITALIAPMI, Associazione che rappresenta la cultura, la creatività e l'impegno imprenditoriale della Piccola e Media Impresa, che in essa trova informazione, rappresentanza degli interessi generali, rapporto con le controparti negoziali e con le Istituzioni.
Curatore fallimentare e liquidatore giudiziale, nonché Consulente Tecnico del Giudice del Tribunale di Milano, vanta un’esperienza trentennale nel campo della consulenza fiscale, tributaria, societaria ed amministrativa.
Pubblicista per le maggiori testate economico-fiscali italiane, esperto in tema di legge sulla Privacy, relatore ai corsi istituiti presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano in riferimento alla normativa sulla tutela dei dati personali, ha pubblicato per le edizioni Il Sole 24 Ore “La privacy negli studi professionali e nelle imprese di servizi”.
Relatore ai principali congressi europei in tema di tecnologie dell’ e-commerce ed informatica applicata all’area contabile/ fiscale, presiede un gruppo di ricerca europea su sistema informatico di quarta generazione per la creazione di un ERP gestionale finalizzato alla gestione della contabilità in multilingua e multifiscalità territoriale (progetto Logres, brevetto e marchi registrati).
Docente ai Master in Organizzazione e Tecnologie dell’E-Commerce, organizza e conduce seminari di aggiornamento in ambito contabile /fiscale per aziende medio – grandi.
Già membro del Collegio dei Sindaci dell’A.L.E.R. di Bergamo, membro del Collegio dei Sindaci di un primario Consorzio di Credito, ha una consolidata esperienza di Revisore dei Conti nei principali Comuni dell’hinterland milanese.
Nell’ambito degli enti culturali no-profit, già membro del Collegio dei Revisori della Fondazione Boschi – Di Stefano di Milano, è Segretario Generale della Fondazione Carlo Colla & Figli, ente culturale milanese riconosciuto a livello internazionale.
La sua peculiarità è quella di affiancare l’imprenditore con un supporto gestionale fortemente strategico e proattivo, non soltanto nella risoluzione delle problematiche legate alla gestione ordinaria dell’azienda ma anche e soprattutto in operazioni straordinarie, come acquisizioni all’estero, accordi societari e commerciali particolarmente articolati e complessi, occupandosi altresì di finanza straordinaria.
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
chi siamo
Studio Cassano
Lo STUDIO CASSANO nasce agli inizi degli anni '80 dall'attività professionale del Dott. Maurizio Cassano, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano ed all’Albo dei Revisori dei Conti.
Lo STUDIO del Dott. MAURIZIO CASSANO si è sempre contraddistinto per l’ integrità morale, la correttezza e l’indipendenza professionale.
In circa 35 anni di attività si è affermato, a livello nazionale ed internazionale, come una delle realtà professionali più significative ed ha progressivamente allargato il raggio di azione, le competenze e la gamma di servizi offerti.
Notevoli sono gli sforzi di aggiornamento e formazione professionale della struttura, il cui riflesso nei confronti della clientela è volto a mantenere il tradizionale rapporto personale di fiducia cliente – professionista, nell'ambito della consulenza amministrativa, fiscale, legale e societaria, dalla nascita e costituzione dell’impresa, durante la sua evoluzione e nel processo di internazionalizzazione.
Caratteristiche chiave dello STUDIO CASSANO sono il tempestivo flusso di notizie verso il cliente, la conoscenza approfondita delle problematiche, un lavoro interdisciplinare interno ben coordinato, l’uso degli strumenti tecnologici più sofisticati ed all’avanguardia.
Si avvale di propri modernissimi centri elaborazione dati, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI S.r.l. e STUDIO CASSANO S.r.l.
E' composto da circa venti persone fra dipendenti, collaboratori e personale di supporto, principalmente laureati in economia e commercio o diplomati in materie tecnico-commerciali.
Lo STUDIO CASSANO opera in consolidata partnership con alcuni primari studi di consulenza notarile e legale e con consulenti del lavoro interni, per integrare e completare la gamma di servizi a disposizione del cliente, proponendosi comunque e sempre quale interlocutore unico ed affidabile punto di riferimento per la risoluzione di gran parte delle problematiche della piccola – media impresa e della grande azienda multinazionale.
Aree di Intervento
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
Il Partner ideale per:
- Piccola - media impresa
- Grande azienda multinazionale
Siamo specializzati in
Assistenza per costituire imprese e/o società e per espletare tutte le conseguenti formalità amministrative e burocratiche presso i vari enti per la predisposizione di:
– atti costitutivi;
– statuti;
– contratti;
– consulenza in materia di trasformazioni, fusioni, scissioni societarie;
– cessione ed affitto d’azienda;
– scioglimento e liquidazione dell’attività aziendale;
– gestione della crisi dell’impresa e nell’ipotesi di mancata ripresa della stessa;
– assistenza in fase di procedure concorsuali, quali il fallimento;
– valutazioni del patrimonio aziendale e relazioni di stima;
– assistenza per arbitrati, conciliazioni, vertenze giudiziali e stragiudiziali.
Lo Studio fornisce valida assistenza in tutti i campi della normativa fiscale-tributaria sia alle persone fisiche che a quelle giuridiche:
– dichiarazioni fiscali;
– assistenza nelle verifiche fiscali.
Viene fornita assistenza a soggetti sottoposti a controlli e verifiche da parte di organi dell’Amministrazione Finanziaria.
Lo Studio Cassano, con sede operativa situata a pochi metri dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia, offre il servizio di assistenza e consulenza fiscale in ogni fase del ricorso tributario sia per i clienti (persone fisiche ed aziende) che per conto di altri professionisti, gestendo tutti gli aspetti riguardanti il pre-contenzioso e il contenzioso tributario.
Lo Studio del Dott. Maurizio Cassano ha comprovata esperienza con risultati certi e competenze specifiche nei ricorsi tributari avverso:
– Avviso di accertamento IVA e/o imposte dirette a seguito di processo verbale di constatazione o di segnalazione centralizzata;
– Accertamento sintetico da redditometro (articolo 38 D.P.R. 600 del 1973);
– Accertamento da Studi di Settore;.
– Cartella di pagamento per controllo automatico e/o formale (rispettivamente artticoli 36 bis e 36 ter del D.P.R. 600 del 1973);.
– Avviso di rettifica e liquidazione per maggior valore di cessione immobili ai fini dell’imposta di Registro, Catastale ed Ipotecaria;.
– Accertamento per tributi locali (ICI, Tarsu; Imposta Comunale sulla Pubblicità, Tosap, etc..);.
– Provvedimento di diniego degli Uffici Amministrativi/Agenzia delle Entrate (rimborsi, condono, etc..)
– Silenzio Rifiuto contro rimborso “imposte non dovute”;
– Silenzio Rifiuto contro rimborso Irap lavoratori autonomi ed agenti di commercio privi di autonoma organizzazione (articolo 38 D.P.R. 602 del 1973).
Svolge pianificazioni fiscali a breve termine personalizzate per i propri clienti sulla base della normativa in vigore. Inoltre, offre un servizio d’aggiornamento continuo in materia di novità fiscali e personalizzazione della strategia fiscale in relazione alle singole esigenze, consulenza in sede di dichiarazione dei redditi, assistenza in sede di contenzioso tributario (istanze di sgravio, accertamenti con adesione, ricorsi) dinanzi agli Uffici Finanziari ed alle Commissioni Tributarie.
Lo Studio interviene in:
– piani di risanamento aziendale;
– piani di consolidamento e di ristrutturazione del debito;
– concordati giudiziali e stragiudiziali;
– procedure di fallimento;
– piani industriali di rilancio dell’azienda;
– studio ed analisi di start-up.
Vengono effettuati:
– l’ analisi della convenienza riguardante la scelta della figura giuridica dell’ente non profit (ONLUS, fondazione, associazione riconosciuta o non);
– lo studio dello statuto;
– la redazione dei rendiconti sia ai fini istituzionali che fiscali;
– l’analisi, l’ impostazione e la redazione del bilancio sociale, anche con riferimento ad enti profit.
Lo Studio supporta l’impresa per la predisposizione di tutte le misure di sicurezza previste dalla vigente normativa in tema di trattamento dei dati personali (comuni e sensibili) (Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196):
– predisposizione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e relativi allegati tecnici;
– predisposizione dell’Organigramma Responsabilità, Ruoli ed Incarichi;
– elaborazione delle Lettere di incarico e lettere di nomina ai soggetti che effettuano il trattamento;
– analisi delle Banche Dati utilizzate con individuazione della tipologia di dato personale trattato (se comune o sensibile);
– analisi dell’infrastruttura informatica utilizzata e conformazione della stessa alla normativa vigente;
– analisi delle credenziali di accesso, modalità di composizione e periodicità di cambiamento;
– mantenimento degli standard di sicurezza.
In particolare STUDIO CASSANO S.r.l. è stato scelto da ITHRAA, Ente Pubblico per lo sviluppo dell’OMAN quale Ufficio di Rappresentanza sul territorio italiano.
STUDIO CASSANO assiste le aziende nella promozione dei propri servizi e prodotti in Oman ed all’estero, ricercando partner controparti estere, verificando le possibili fonti di finanziamento esistenti sia statali, regionali e comunitarie. Garantisce un supporto in tutte le operazioni che si rendono necessarie per stabilire una solida presenza nei mercati internazionali, individuando e segnalando reali opportunità commerciali e fornendo poi il supporto necessario per tradurle in un risultato economico positivo, attraverso le seguenti operazioni:
- Assistenza all’impresa con strumenti efficaci di strategia, marketing e comunicazione, al fine di guidarne l’ingresso in un nuovo mercato estero con la metodologia più consona alla tipologia dell’azienda stessa e agli obiettivi prefissati;
- Identificazione dei potenziali interlocutori che lavorano nell’area di interesse e ricerca di potenziali partners locali già presenti nel mercato target con cui instaurare un’alleanza strategica finalizzata alla creazione di un modello di business che potrà migliorare le performance di entrambe le imprese;
- Assistenza legale e tributaria per garantire un competitivo ed efficace inquadramento fiscale nel mercato straniero per poter usufruire al meglio delle agevolazioni che alcuni governi locali mettono a disposizione di chi guarda a nuovi mercati per espandere il proprio business;
- Consulenza al fine dell’individuazione del percorso di internazionalizzazione più funzionale alle esigenze dell’impresa; assistenza nella predisposizione di un piano di penetrazione nel mercato target estero attraverso una rete mirata di agenti; selezione e individuazione di un distributore realmente funzionale alla tipologia del prodotto.
Con l’introduzione dell’accordo Basilea 2, lo Studio affianca il Cliente nella gestione dell’area finanziaria, in particolare nella gestione della concessione del credito ai clienti, e promuove presso il sistema bancario e creditizio la ricerca delle soluzioni finanziarie più vicine alle esigenze aziendali.
Viene effettuata l’analisi delle richieste di credito, delle scelte sui tempi e modalità di concessione di credito ai Clienti, partecipando attivamente alla pianificazione della tesoreria per affrontare eventuali tensioni di liquidità.
Ricerca le possibili fonti di finanziamento ordinarie e/o speciali e individua le garanzie da concedere; redige piani aziendali per la pianificazione strategica e introduce sistemi di autovalutazione degli aspetti economici e reddituali con analisi per indici e flussi.
Lo Studio valuta la situazione economico-finanziaria dell’impresa, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione del fatturato, individua quali garanzie reali e personali possano essere presentate a fronte di una richiesta di affidamento e, infine, stila una reportistica con tutte le informazioni qualitative e andamentali, senza dimenticare l’esposizione complessiva dell’impresa e le sue esigenze di credito.
Assiste l’Azienda nella richiesta delle linee di credito finalizzate a:
– investimenti materiali per l’acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti, automezzi, impianti;
– investimenti immateriali per lo sviluppo tecnologico, riorganizzazione aziendale;
– ristrutturazione ed acquisto immobili aziendali;
– fido di cassa;
– anticipo fatture e portafoglio;
– anticipo import ed export;
– interventi di aumento di capitale sociale.
La Fiscal Due Diligence, soprattutto nelle operazioni straordinarie, è uno strumento fondamentale.
Attraverso un’analisi approfondita, vengono focalizzati gli aspetti critici di un’impresa e della sua attività, valutati nell’ottica del potenziale investitore, il quale ha come obiettivo quello di massimizzare il profitto, di contenere l’assunzione di rischi e di limitare al massimo l’esborso finanziario.
Lo Studio è in grado di effettuare verifiche sulla posizione fiscale di una determinata società o gruppo, relativamente a:
· la corretta interpretazione e applicazione della normativa fiscale ordinaria e straordinaria vigente;
· l’individuazione delle aree a rischio;
· la rilevazione di potenziali responsabilità;
· gli scenari fiscali in caso di acquisizione o vendita di società;
· i benefici fiscali futuri;
· l’adeguamento ai nuovi regolamenti e gestione di precedenti irregolarità, sfruttando le opportunità concesse dalla legge.
Predispone quindi un documento cui sono evidenziati i risultati dell’analisi ed in particolare le aree di criticità che l’investitore deve tener in considerazione.
Lo Studio, grazie ai propri consulenti del lavoro interni, garantisce ai propri clienti un’attenta e competente gestione di tutti gli aspetti contabili, economici, giuridici, previdenziali, fiscali scaturenti dai rapporti di lavoro intrattenuti dalle aziende.
I settori in cui opera sono costituiti da ogni tipo di impresa, dalle piccole a quelle di grandi dimensioni, di ogni settore produttivo, avendo affinato una particolare esperienza di gestione di quasi tutti i contratti collettivi stipulati sia in sede nazionale che nelle realtà aziendali.
Il Cliente ha la possibilità di fruire non solo della completa gestione dei rapporti di lavoro dal momento della loro costituzione alla loro estinzione,(comprese le assistenze in sede ispettiva, contenzioso ecc,) ma anche della sola consulenza, attraverso interventi di volta in volta richiesti per la soluzione di particolari problemi o per l’adempimento a specifici obblighi imposti dalla legge o dagli organi di vigilanza in materia di lavoro.
Lo Studio in particolar modo è estremamente competente nell’assistenza e rappresentanza dell’azienda nelle vertenze extragiudiziali davanti le commissioni di conciliazione ed in sede di arbitrato, promosse da lavoratori dipendenti, da autonomi e parasubordinati.
Le aree di intervento sono le seguenti:
CONSULENZA CONTRATTUALE:
Gestione delle diverse tipologie di Contratti Collettivi di Lavoro.
Interpretazione e applicazione delle norme anche tramite confronti con le Associazioni di Categoria.
CONSULENZA PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE:
Inquadramento previdenziale delle Aziende.
Inquadramento INAIL (valutazione rischi).
Contenzioso e ricorsi INPS e INAIL.
Consulenza pensionistica.
CONSULENZA GIURIDICA:
Interpretazione ed applicazione delle norme di Legge in materia di lavoro.
Stesura contratti individuali di lavoro.
Legge Biagi: apprendistati, contratti d’inserimento, contratti a progetto, ecc.
Assistenza nell’applicazione delle normative disciplinari (contestazioni e provvedimenti).
Vertenze individuali di lavoro: assistenza del Cliente nelle trattative presso gli Uffici del Lavoro o in sede stragiudiziale.
CONSULENZA SINDACALE:
Trattative sindacali.
Procedure per cessioni rami d’azienda.
Procedure di Cassa Integrazione (Ordinaria e Straordinaria).
Procedure di mobilità.
Il centro di servizi interno, STUDIO CASSANO S.r.l., si occuperà delle seguenti adempienze:
Elaborazione dei cedolini svolta interamente all’interno da personale specializzato;
Prospetti contabili: prima nota, ratei e TFR
Adempimenti annuali: CUD, 770, autoliquidazione INAIL;
Data reporting;
Elaborazione budget aziendali;
Gestione pratiche Collocamento: assunzioni, trasformazioni e cessazioni.
Denunce d’infortunio.
Esame circa la ragionevolezza di piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e di riequilibrio della sua situazione finanziaria (ex art. 67 3° comma lettera d) L.F.);
Esame circa la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità dei piani inerenti i ricorsi per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo (ex art. 161 3° comma L.F.);
Esame circa l’attuabilità degli accordi di ristrutturazione dei debiti in particolare circa la loro idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei agli accordi (ex art. 182 bis L.F.);
Gestione delle soluzioni negoziate della crisi di impresa;
Gestione della procedura fallimentare con svolgimento di attività di accertamento del passivo fallimentare con la valutazione di tutte le domande di ammissione alla procedura presentate dai creditori concorsuali, liquidazione del patrimonio fallimentare e riparto del ricavato tra creditori.
Revisione legale di bilanci di esercizio e bilanci consolidati ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;
Revisione volontaria di bilanci, di situazioni contabili infra annuali e semestrali per finalità informative interne ed esterne; Assistenza ai Collegi Sindacali che assumono l’incarico di revisione legale;
Verifiche periodiche circa la regolare tenuta della contabilità;
Pareri di congruità nei rapporti di concambio o dei prezzi di emissione di nuove azioni con esclusione di diritto d’opzione;
Processo strutturato di audit basato sull’interazione costante e tempestiva con la direzione aziendale, allo scopo di identificare i principali gap nel sistema di controllo interno e di formulare raccomandazioni utili per la definizione di piani di azione per l’evoluzione dell’architettura di controllo;
Verifiche di conformità delle procedure e dei comportamenti aziendali a specifiche norme di legge, regolamenti o su richiesta di autorità di controllo.
Assistenza nella soluzione di problematiche di natura contabile;
Consulenza in materia di principi contabili IAS-IFRS;
Progettazione o adeguamento dei piani dei conti, procedure e manuali contabili;
Assistenza e redazione della reportistica interna;
Identificazione di azioni per il miglioramento del capitale circolante;
Check-up della situazione finanziaria;
Analisi della struttura dei costi aziendali;
Esame della marginalità dei singoli prodotti/unità di business;
Studio e valutazione del sistema di controllo interno;
Assistenza nell’implementazione del controllo di gestione.
Per l’elaborazione dei dati contabili lo Studio si avvale della propria struttura, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l.
Aggiornamenti & Fiscalità
Rassegna Fiscale
Le ultime notizie del giorno
La sfida sulle bollette, bonus ai redditi bassi e sconto alle imprese Ma c’è il nodo Bruxelles
Arriverà domani in Consiglio dei ministri il decreto Bollette che contiene i tagli sul costo dell’energia per famiglie e imprese. A favore delle famiglie ci sono due misure. La prima è un contributo straordinario di 90 euro per gli utenti che già percepiscono il bonus sociale. La seconda è un contributo volontario sul prezzo dell’energia del primo bimestre che i venditori potranno concedere nel 2026 e 2027 ai non titolari di bonus con Isee fino a 25 mila euro. Per questa misura sono stati stanziati 315 milioni di euro. Più controversa è invece la parte degli aiuti a favore delle imprese. E, in particolare la questione degli Ets che il Governo vorrebbe sterilizzare a monte, operazione però possibile solo con l’ok della Commissione europea. Questa misura ha messo in allarme i grandi produttori di energia, che temono di dover pagare il conto del taglio delle bollette.
Edilizia, riforma bloccata Ora le sanatorie sono in bilico
È fermo alla Ragioneria il Ddl del Governo che contiene la riforma edilizia. I dubbi sulle coperture stanno impedendo il suo approdo in Parlamento. Potrebbero, dunque, saltare le misure tanto attese da cittadini, imprese e professionisti, come le sanatorie facili per gli abusi commessi prima del 1967, il riordino delle autorizzazioni per i lavori in casa, l’accelerazione nella chiusura delle richieste di condono ancora aperte e l’allargamento del raggio d’azione del silenzio assenso. Sono molte le misure potenzialmente in grado di generare nuovi oneri a carico della finanza pubblica, a partire dalla definizione accelerata delle istanze ancora pendenti per i 3 condoni del 1985, del 1994 e del 2003. La pulizia che riguarda migliaia di pratiche potrebbe scaricare oneri sui Comuni, chiamati a renderla operativa con un consistente impiego di risorse.
Prestiti garantiti, in arrivo il premio a carico delle banche
Ha ottenuto il via libera della Corte dei conti e attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale Mimit-Mef che introduce un premio aggiuntivo a carico degli istituti di credito che fanno maggiore ricorso alle garanzie del fondo per le Pmi. A pubblicazione avvenuta decorrerà il termine di applicazione della disposizione: dovranno essere conteggiate le garanzie richieste e ottenute. Le nuove disposizioni introducono franchigie al di sotto delle quali non è prevista la maggiorazione: una soglia è pari a un rapporto del 30% tra prestiti assistiti da garanzia e il totale degli impieghi erogati alle Pmi. Ad essa ne è affiancata una seconda, per tutelare le banche più piccole, in cui la franchigia si attesta a 200 milioni: al di sotto di questo ammontare nessun premio è dovuto.
Dichiarazione Iva, la check list per le scelte dei contribuenti
Sono iniziate le operazioni per la definizione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025. Chi ha necessità di richiedere il rimborso del credito accelera le attività, al fine di presentare il modello dichiarativo già dallo scorso 1°febbraio. Chi, invece, provvede all’invio telematico della dichiarazione entro il 28 febbraio inserendo nel quadro VP i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre 2025 evita l’invio della Lipe. Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione scadrà il prossimo 30 aprile e per coloro che non vi provvederanno tempestivamente e vorranno evitare l’omissione ci sarà l’ultima possibilità entro il 29 luglio con pagamento della sanzione ridotta di 25 euro. Coloro che operano con il pro-rata hanno la necessità di definire presto i dati della dichiarazione.
La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Modena, con la sentenza n. 582 depositata il 17 dicembre 2025, ha evidenziato che la detenzione di criptovalute tramite un soggetto estero presso il quale sono anche conservate le chiavi private configura un’attività finanziaria estera soggetta al monitoraggio fiscale, con obbligo di indicazione nel quadro RW, indipendentemente dal fatto che, fino al 31 dicembre 2022, la normativa non prevedesse in modo espresso le cripto-attività tra i beni oggetto di dichiarazione. Con questa sentenza i giudici tributari di primo grado hanno affermato la sussistenza dell’obbligo dichiarativo anche per gli anni antecedenti al 2023.
Assonime, con la circolare 2/2026, ha evidenziato un quadro di profonda incertezza sul valore base del contributo di 2 euro sulle spedizioni di valore non superiore a 150 euro, operativo in Italia dallo scorso 1°gennaio. La criticità più paradossale emerge sul piano tecnico della determinazione del valore della merce, dove si registra un corto circuito tra le diverse tipologie di dichiarazione doganale: nelle dichiarazioni ordinarie il superamento della soglia di 150 euro viene verificato sulla base del ‘valore in dogana’; al contrario, per le dichiarazioni semplificate, il parametro di riferimento è il ‘valore intrinseco’, che esclude tali costi se indicati separatamente in fattura. Questa asimmetria determina una conseguenza distorsiva: l’applicabilità del contributo non dipende dalle caratteristiche oggettive del bene, ma dallo strumento dichiarativo prescelto. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Tassa sui pacchi sotto accusa’ – pag. 25)
Criptovalute, monitoraggio fiscale anche per le annualità ante 2023
La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Modena, con la sentenza n. 582 depositata il 17 dicembre 2025, ha evidenziato che la detenzione di criptovalute tramite un soggetto estero presso il quale sono anche conservate le chiavi private configura un’attività finanziaria estera soggetta al monitoraggio fiscale, con obbligo di indicazione nel quadro RW, indipendentemente dal fatto che, fino al 31 dicembre 2022, la normativa non prevedesse in modo espresso le cripto-attività tra i beni oggetto di dichiarazione. Con questa sentenza i giudici tributari di primo grado hanno affermato la sussistenza dell’obbligo dichiarativo anche per gli anni antecedenti al 2023.
Transizione 5.0, è a rischio la certificazione contabile
Risorse 5.0. A preoccupare diverse imprese è il termine del 28 febbraio entro il quale il revisore legale dei conti deve rilasciare la certificazione contabile. Questo documento è fondamentale per attestare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro rispondenza contabile. La scadenza di fine mese è fissata come termine per la trasmissione della comunicazione di completamento del progetto Gse, corredata della certificazione energetica ex post e di tutta la documentazione richiesta, inclusa quella attestante il possesso della perizia asseverata e della certificazione contabile del revisore legale. In mancanza di suddetti atti entro il 28 febbraio le imprese decadono automaticamente dalla prenotazione del credito d’imposta.
Industria 4.0, sanabili le mancate comunicazioni
Nella risposta a interpello 40/2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la compensazione di crediti di imposta 4.0 è senza comunicazione preventiva al Gse. Per la regolarizzazione basta il versamento della sanzione di 250 euro se ancora non è stata presentata la dichiarazione dei redditi. La risposta affronta il caso che si è presentato diffusamente dopo l’introduzione della doppia comunicazione al Gse per la fruizione dei crediti d’imposta 4.0. Per gli investimenti effettuati tra il 1°gennaio e il 29 marzo 2024 era richiesta la sola comunicazione ‘ex post’. Per quelli effettuati dal 30 marzo 2024 era necessario presentate la comunicazione preventiva e poi quella ex post. Molte imprese, però, si sono limitate a trasmettere la comunicazione ex post procedendo poi alla compensazione dei crediti maturati. Le Entrate hanno ribadito che la mancata trasmissione delle comunicazioni non fa decadere dall’agevolazione ma senza la regolare comunicazione al Gse è impedita la fruizione dei crediti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘No dati? No bonus. E sanzioni’ – pag. 29)
La ‘somma netta’ può bloccare la Cu del 2026
Il programma di controllo delle certificazioni uniche 2026, relative allo scorso anno, scarta alcune dichiarazioni per errore bloccante. Questo avviene se è stata erogata a un lavoratore la ‘somma netta’, introdotta dalla manovra 2025 per ridurre il cuneo fiscale, anche in assenza di giorni lavorati. A tale situazione, nella sezione ‘somma che non concorre alla formazione del reddito’ della Cu, la casella n. 718 denominata ‘tipologia’ presenta il codice “1”, la casella 721 identificata con la descrizione ‘giorni di lavoro dipendente’ è in bianco e risulta compilata la casella 725 ‘somma erogata’. Dal 2025 la riduzione del cuneo è diventata un’agevolazione fiscale non imponibile, riconosciuta in percentuale sul reddito annuo fino a 20 mila euro. Il datore di lavoro la eroga automaticamente, salvo recupero in sede di conguaglio se non spettante. Il problema emerge per ex dipendenti cessati nel 2024, pagati nel 2025 senza prestazioni lavorative. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in assenza di giorni lavorati, la somma non deve essere riconosciuta.
Extratime per la Rottamazione 4
Un emendamento al decreto legge Milleproroghe sul quale, ieri, il Mef ha espresso parere favorevole prevede tempi supplementari per la rottamazione quater. Potranno essere ripescati nella riammissione alla rottamazione i contribuenti decaduti che, dopo aver pagato la prima rata del 31 luglio 2025, non hanno rispettato la seconda fissata al 30 novembre. Per pagare la seconda rata ci sarà tempo fino al 28 febbraio prossimo. Le scadenze delle successive 8 rate resteranno fissate al prossimo 28 febbraio, al 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2026 e al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2027. Stop, invece, all’emendamento di Forza Italia che prevedeva l’estensione all’annualità 2023 del ravvedimento speciale per gli anni 2018-2022.
Superbonus, crediti agli eredi
In caso di decesso del titolare/acquirente il credito fiscale da superbonus passa all’erede ma è necessario che lo stesso sia indicato nella dichiarazione di successione del de cuius nel quadro ER. Senza questa indicazione, l’eventuale utilizzo dei crediti da parte dell’erede in F24, sebbene con le successive specifiche e necessarie informazioni della coobbligazione all’interno della delega di pagamento, viene prima sospeso e poi scartato dai controlli automatizzati dell’Agenzia delle Entrate. Il credito acquistato va pro quota agli eredi. Il caso trattato è quello di un contribuente che ha acquistato un credito superbonus e che decede prima del termine di fruizione delle restanti quote di credito annualmente spendibili.
Perdite, deduzioni limate
La Corte di cassazione tributaria, nell’ordinanza n. 1284/2026 depositata in cancelleria lo scorso 21 gennaio, ha stabilito che l’accertamento fiscale al socio accomandante comporta l’applicabilità del limite alla deducibilità delle perdite. Conseguentemente la deduzione delle perdite non può superare l’ammontare del capitale sociale, anche se il contribuente, negli anni successivi, abbia rivestito il ruolo di amministratore di fatto. La vertenza nasce da un avviso di accertamento notificato al contribuente per l’anno d’imposta 2008, con cui si contestavano, tra gli altri, costi indeducibili relativi a perdite relative ad una società in accomandita semplice di cui il contribuente era socio accomandante.
Novità Fiscali
Le ultime notizie del giorno
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
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