Esperienza al vostro servizio
Maurizio Cassano
Milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, dal 1986 è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e dal 1995 all’Albo dei Revisori dei Conti.
Amministratore Unico dalla sua costituzione, il Dott. Maurizio Cassano attualmente è fondatore ed Amministratore Unico di C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l., fondatore ed Amministratore Unico di STUDIO CASSANO s.r.l..
Già Vicepresidente nazionale e Presidente per Milano e provincia di CONFLAVORO PMI, Confederazione delle Piccole e Medie Imprese, fonda e dirige come Presidente nazionale CONFITALIAPMI, Associazione che rappresenta la cultura, la creatività e l'impegno imprenditoriale della Piccola e Media Impresa, che in essa trova informazione, rappresentanza degli interessi generali, rapporto con le controparti negoziali e con le Istituzioni.
Curatore fallimentare e liquidatore giudiziale, nonché Consulente Tecnico del Giudice del Tribunale di Milano, vanta un’esperienza trentennale nel campo della consulenza fiscale, tributaria, societaria ed amministrativa.
Pubblicista per le maggiori testate economico-fiscali italiane, esperto in tema di legge sulla Privacy, relatore ai corsi istituiti presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano in riferimento alla normativa sulla tutela dei dati personali, ha pubblicato per le edizioni Il Sole 24 Ore “La privacy negli studi professionali e nelle imprese di servizi”.
Relatore ai principali congressi europei in tema di tecnologie dell’ e-commerce ed informatica applicata all’area contabile/ fiscale, presiede un gruppo di ricerca europea su sistema informatico di quarta generazione per la creazione di un ERP gestionale finalizzato alla gestione della contabilità in multilingua e multifiscalità territoriale (progetto Logres, brevetto e marchi registrati).
Docente ai Master in Organizzazione e Tecnologie dell’E-Commerce, organizza e conduce seminari di aggiornamento in ambito contabile /fiscale per aziende medio – grandi.
Già membro del Collegio dei Sindaci dell’A.L.E.R. di Bergamo, membro del Collegio dei Sindaci di un primario Consorzio di Credito, ha una consolidata esperienza di Revisore dei Conti nei principali Comuni dell’hinterland milanese.
Nell’ambito degli enti culturali no-profit, già membro del Collegio dei Revisori della Fondazione Boschi – Di Stefano di Milano, è Segretario Generale della Fondazione Carlo Colla & Figli, ente culturale milanese riconosciuto a livello internazionale.
La sua peculiarità è quella di affiancare l’imprenditore con un supporto gestionale fortemente strategico e proattivo, non soltanto nella risoluzione delle problematiche legate alla gestione ordinaria dell’azienda ma anche e soprattutto in operazioni straordinarie, come acquisizioni all’estero, accordi societari e commerciali particolarmente articolati e complessi, occupandosi altresì di finanza straordinaria.
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
chi siamo
Studio Cassano
Lo STUDIO CASSANO nasce agli inizi degli anni '80 dall'attività professionale del Dott. Maurizio Cassano, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano ed all’Albo dei Revisori dei Conti.
Lo STUDIO del Dott. MAURIZIO CASSANO si è sempre contraddistinto per l’ integrità morale, la correttezza e l’indipendenza professionale.
In circa 35 anni di attività si è affermato, a livello nazionale ed internazionale, come una delle realtà professionali più significative ed ha progressivamente allargato il raggio di azione, le competenze e la gamma di servizi offerti.
Notevoli sono gli sforzi di aggiornamento e formazione professionale della struttura, il cui riflesso nei confronti della clientela è volto a mantenere il tradizionale rapporto personale di fiducia cliente – professionista, nell'ambito della consulenza amministrativa, fiscale, legale e societaria, dalla nascita e costituzione dell’impresa, durante la sua evoluzione e nel processo di internazionalizzazione.
Caratteristiche chiave dello STUDIO CASSANO sono il tempestivo flusso di notizie verso il cliente, la conoscenza approfondita delle problematiche, un lavoro interdisciplinare interno ben coordinato, l’uso degli strumenti tecnologici più sofisticati ed all’avanguardia.
Si avvale di propri modernissimi centri elaborazione dati, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI S.r.l. e STUDIO CASSANO S.r.l.
E' composto da circa venti persone fra dipendenti, collaboratori e personale di supporto, principalmente laureati in economia e commercio o diplomati in materie tecnico-commerciali.
Lo STUDIO CASSANO opera in consolidata partnership con alcuni primari studi di consulenza notarile e legale e con consulenti del lavoro interni, per integrare e completare la gamma di servizi a disposizione del cliente, proponendosi comunque e sempre quale interlocutore unico ed affidabile punto di riferimento per la risoluzione di gran parte delle problematiche della piccola – media impresa e della grande azienda multinazionale.
Aree di Intervento
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
Il Partner ideale per:
- Piccola - media impresa
- Grande azienda multinazionale
Siamo specializzati in
Assistenza per costituire imprese e/o società e per espletare tutte le conseguenti formalità amministrative e burocratiche presso i vari enti per la predisposizione di:
– atti costitutivi;
– statuti;
– contratti;
– consulenza in materia di trasformazioni, fusioni, scissioni societarie;
– cessione ed affitto d’azienda;
– scioglimento e liquidazione dell’attività aziendale;
– gestione della crisi dell’impresa e nell’ipotesi di mancata ripresa della stessa;
– assistenza in fase di procedure concorsuali, quali il fallimento;
– valutazioni del patrimonio aziendale e relazioni di stima;
– assistenza per arbitrati, conciliazioni, vertenze giudiziali e stragiudiziali.
Lo Studio fornisce valida assistenza in tutti i campi della normativa fiscale-tributaria sia alle persone fisiche che a quelle giuridiche:
– dichiarazioni fiscali;
– assistenza nelle verifiche fiscali.
Viene fornita assistenza a soggetti sottoposti a controlli e verifiche da parte di organi dell’Amministrazione Finanziaria.
Lo Studio Cassano, con sede operativa situata a pochi metri dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia, offre il servizio di assistenza e consulenza fiscale in ogni fase del ricorso tributario sia per i clienti (persone fisiche ed aziende) che per conto di altri professionisti, gestendo tutti gli aspetti riguardanti il pre-contenzioso e il contenzioso tributario.
Lo Studio del Dott. Maurizio Cassano ha comprovata esperienza con risultati certi e competenze specifiche nei ricorsi tributari avverso:
– Avviso di accertamento IVA e/o imposte dirette a seguito di processo verbale di constatazione o di segnalazione centralizzata;
– Accertamento sintetico da redditometro (articolo 38 D.P.R. 600 del 1973);
– Accertamento da Studi di Settore;.
– Cartella di pagamento per controllo automatico e/o formale (rispettivamente artticoli 36 bis e 36 ter del D.P.R. 600 del 1973);.
– Avviso di rettifica e liquidazione per maggior valore di cessione immobili ai fini dell’imposta di Registro, Catastale ed Ipotecaria;.
– Accertamento per tributi locali (ICI, Tarsu; Imposta Comunale sulla Pubblicità, Tosap, etc..);.
– Provvedimento di diniego degli Uffici Amministrativi/Agenzia delle Entrate (rimborsi, condono, etc..)
– Silenzio Rifiuto contro rimborso “imposte non dovute”;
– Silenzio Rifiuto contro rimborso Irap lavoratori autonomi ed agenti di commercio privi di autonoma organizzazione (articolo 38 D.P.R. 602 del 1973).
Svolge pianificazioni fiscali a breve termine personalizzate per i propri clienti sulla base della normativa in vigore. Inoltre, offre un servizio d’aggiornamento continuo in materia di novità fiscali e personalizzazione della strategia fiscale in relazione alle singole esigenze, consulenza in sede di dichiarazione dei redditi, assistenza in sede di contenzioso tributario (istanze di sgravio, accertamenti con adesione, ricorsi) dinanzi agli Uffici Finanziari ed alle Commissioni Tributarie.
Lo Studio interviene in:
– piani di risanamento aziendale;
– piani di consolidamento e di ristrutturazione del debito;
– concordati giudiziali e stragiudiziali;
– procedure di fallimento;
– piani industriali di rilancio dell’azienda;
– studio ed analisi di start-up.
Vengono effettuati:
– l’ analisi della convenienza riguardante la scelta della figura giuridica dell’ente non profit (ONLUS, fondazione, associazione riconosciuta o non);
– lo studio dello statuto;
– la redazione dei rendiconti sia ai fini istituzionali che fiscali;
– l’analisi, l’ impostazione e la redazione del bilancio sociale, anche con riferimento ad enti profit.
Lo Studio supporta l’impresa per la predisposizione di tutte le misure di sicurezza previste dalla vigente normativa in tema di trattamento dei dati personali (comuni e sensibili) (Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196):
– predisposizione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e relativi allegati tecnici;
– predisposizione dell’Organigramma Responsabilità, Ruoli ed Incarichi;
– elaborazione delle Lettere di incarico e lettere di nomina ai soggetti che effettuano il trattamento;
– analisi delle Banche Dati utilizzate con individuazione della tipologia di dato personale trattato (se comune o sensibile);
– analisi dell’infrastruttura informatica utilizzata e conformazione della stessa alla normativa vigente;
– analisi delle credenziali di accesso, modalità di composizione e periodicità di cambiamento;
– mantenimento degli standard di sicurezza.
In particolare STUDIO CASSANO S.r.l. è stato scelto da ITHRAA, Ente Pubblico per lo sviluppo dell’OMAN quale Ufficio di Rappresentanza sul territorio italiano.
STUDIO CASSANO assiste le aziende nella promozione dei propri servizi e prodotti in Oman ed all’estero, ricercando partner controparti estere, verificando le possibili fonti di finanziamento esistenti sia statali, regionali e comunitarie. Garantisce un supporto in tutte le operazioni che si rendono necessarie per stabilire una solida presenza nei mercati internazionali, individuando e segnalando reali opportunità commerciali e fornendo poi il supporto necessario per tradurle in un risultato economico positivo, attraverso le seguenti operazioni:
- Assistenza all’impresa con strumenti efficaci di strategia, marketing e comunicazione, al fine di guidarne l’ingresso in un nuovo mercato estero con la metodologia più consona alla tipologia dell’azienda stessa e agli obiettivi prefissati;
- Identificazione dei potenziali interlocutori che lavorano nell’area di interesse e ricerca di potenziali partners locali già presenti nel mercato target con cui instaurare un’alleanza strategica finalizzata alla creazione di un modello di business che potrà migliorare le performance di entrambe le imprese;
- Assistenza legale e tributaria per garantire un competitivo ed efficace inquadramento fiscale nel mercato straniero per poter usufruire al meglio delle agevolazioni che alcuni governi locali mettono a disposizione di chi guarda a nuovi mercati per espandere il proprio business;
- Consulenza al fine dell’individuazione del percorso di internazionalizzazione più funzionale alle esigenze dell’impresa; assistenza nella predisposizione di un piano di penetrazione nel mercato target estero attraverso una rete mirata di agenti; selezione e individuazione di un distributore realmente funzionale alla tipologia del prodotto.
Con l’introduzione dell’accordo Basilea 2, lo Studio affianca il Cliente nella gestione dell’area finanziaria, in particolare nella gestione della concessione del credito ai clienti, e promuove presso il sistema bancario e creditizio la ricerca delle soluzioni finanziarie più vicine alle esigenze aziendali.
Viene effettuata l’analisi delle richieste di credito, delle scelte sui tempi e modalità di concessione di credito ai Clienti, partecipando attivamente alla pianificazione della tesoreria per affrontare eventuali tensioni di liquidità.
Ricerca le possibili fonti di finanziamento ordinarie e/o speciali e individua le garanzie da concedere; redige piani aziendali per la pianificazione strategica e introduce sistemi di autovalutazione degli aspetti economici e reddituali con analisi per indici e flussi.
Lo Studio valuta la situazione economico-finanziaria dell’impresa, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione del fatturato, individua quali garanzie reali e personali possano essere presentate a fronte di una richiesta di affidamento e, infine, stila una reportistica con tutte le informazioni qualitative e andamentali, senza dimenticare l’esposizione complessiva dell’impresa e le sue esigenze di credito.
Assiste l’Azienda nella richiesta delle linee di credito finalizzate a:
– investimenti materiali per l’acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti, automezzi, impianti;
– investimenti immateriali per lo sviluppo tecnologico, riorganizzazione aziendale;
– ristrutturazione ed acquisto immobili aziendali;
– fido di cassa;
– anticipo fatture e portafoglio;
– anticipo import ed export;
– interventi di aumento di capitale sociale.
La Fiscal Due Diligence, soprattutto nelle operazioni straordinarie, è uno strumento fondamentale.
Attraverso un’analisi approfondita, vengono focalizzati gli aspetti critici di un’impresa e della sua attività, valutati nell’ottica del potenziale investitore, il quale ha come obiettivo quello di massimizzare il profitto, di contenere l’assunzione di rischi e di limitare al massimo l’esborso finanziario.
Lo Studio è in grado di effettuare verifiche sulla posizione fiscale di una determinata società o gruppo, relativamente a:
· la corretta interpretazione e applicazione della normativa fiscale ordinaria e straordinaria vigente;
· l’individuazione delle aree a rischio;
· la rilevazione di potenziali responsabilità;
· gli scenari fiscali in caso di acquisizione o vendita di società;
· i benefici fiscali futuri;
· l’adeguamento ai nuovi regolamenti e gestione di precedenti irregolarità, sfruttando le opportunità concesse dalla legge.
Predispone quindi un documento cui sono evidenziati i risultati dell’analisi ed in particolare le aree di criticità che l’investitore deve tener in considerazione.
Lo Studio, grazie ai propri consulenti del lavoro interni, garantisce ai propri clienti un’attenta e competente gestione di tutti gli aspetti contabili, economici, giuridici, previdenziali, fiscali scaturenti dai rapporti di lavoro intrattenuti dalle aziende.
I settori in cui opera sono costituiti da ogni tipo di impresa, dalle piccole a quelle di grandi dimensioni, di ogni settore produttivo, avendo affinato una particolare esperienza di gestione di quasi tutti i contratti collettivi stipulati sia in sede nazionale che nelle realtà aziendali.
Il Cliente ha la possibilità di fruire non solo della completa gestione dei rapporti di lavoro dal momento della loro costituzione alla loro estinzione,(comprese le assistenze in sede ispettiva, contenzioso ecc,) ma anche della sola consulenza, attraverso interventi di volta in volta richiesti per la soluzione di particolari problemi o per l’adempimento a specifici obblighi imposti dalla legge o dagli organi di vigilanza in materia di lavoro.
Lo Studio in particolar modo è estremamente competente nell’assistenza e rappresentanza dell’azienda nelle vertenze extragiudiziali davanti le commissioni di conciliazione ed in sede di arbitrato, promosse da lavoratori dipendenti, da autonomi e parasubordinati.
Le aree di intervento sono le seguenti:
CONSULENZA CONTRATTUALE:
Gestione delle diverse tipologie di Contratti Collettivi di Lavoro.
Interpretazione e applicazione delle norme anche tramite confronti con le Associazioni di Categoria.
CONSULENZA PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE:
Inquadramento previdenziale delle Aziende.
Inquadramento INAIL (valutazione rischi).
Contenzioso e ricorsi INPS e INAIL.
Consulenza pensionistica.
CONSULENZA GIURIDICA:
Interpretazione ed applicazione delle norme di Legge in materia di lavoro.
Stesura contratti individuali di lavoro.
Legge Biagi: apprendistati, contratti d’inserimento, contratti a progetto, ecc.
Assistenza nell’applicazione delle normative disciplinari (contestazioni e provvedimenti).
Vertenze individuali di lavoro: assistenza del Cliente nelle trattative presso gli Uffici del Lavoro o in sede stragiudiziale.
CONSULENZA SINDACALE:
Trattative sindacali.
Procedure per cessioni rami d’azienda.
Procedure di Cassa Integrazione (Ordinaria e Straordinaria).
Procedure di mobilità.
Il centro di servizi interno, STUDIO CASSANO S.r.l., si occuperà delle seguenti adempienze:
Elaborazione dei cedolini svolta interamente all’interno da personale specializzato;
Prospetti contabili: prima nota, ratei e TFR
Adempimenti annuali: CUD, 770, autoliquidazione INAIL;
Data reporting;
Elaborazione budget aziendali;
Gestione pratiche Collocamento: assunzioni, trasformazioni e cessazioni.
Denunce d’infortunio.
Esame circa la ragionevolezza di piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e di riequilibrio della sua situazione finanziaria (ex art. 67 3° comma lettera d) L.F.);
Esame circa la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità dei piani inerenti i ricorsi per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo (ex art. 161 3° comma L.F.);
Esame circa l’attuabilità degli accordi di ristrutturazione dei debiti in particolare circa la loro idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei agli accordi (ex art. 182 bis L.F.);
Gestione delle soluzioni negoziate della crisi di impresa;
Gestione della procedura fallimentare con svolgimento di attività di accertamento del passivo fallimentare con la valutazione di tutte le domande di ammissione alla procedura presentate dai creditori concorsuali, liquidazione del patrimonio fallimentare e riparto del ricavato tra creditori.
Revisione legale di bilanci di esercizio e bilanci consolidati ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;
Revisione volontaria di bilanci, di situazioni contabili infra annuali e semestrali per finalità informative interne ed esterne; Assistenza ai Collegi Sindacali che assumono l’incarico di revisione legale;
Verifiche periodiche circa la regolare tenuta della contabilità;
Pareri di congruità nei rapporti di concambio o dei prezzi di emissione di nuove azioni con esclusione di diritto d’opzione;
Processo strutturato di audit basato sull’interazione costante e tempestiva con la direzione aziendale, allo scopo di identificare i principali gap nel sistema di controllo interno e di formulare raccomandazioni utili per la definizione di piani di azione per l’evoluzione dell’architettura di controllo;
Verifiche di conformità delle procedure e dei comportamenti aziendali a specifiche norme di legge, regolamenti o su richiesta di autorità di controllo.
Assistenza nella soluzione di problematiche di natura contabile;
Consulenza in materia di principi contabili IAS-IFRS;
Progettazione o adeguamento dei piani dei conti, procedure e manuali contabili;
Assistenza e redazione della reportistica interna;
Identificazione di azioni per il miglioramento del capitale circolante;
Check-up della situazione finanziaria;
Analisi della struttura dei costi aziendali;
Esame della marginalità dei singoli prodotti/unità di business;
Studio e valutazione del sistema di controllo interno;
Assistenza nell’implementazione del controllo di gestione.
Per l’elaborazione dei dati contabili lo Studio si avvale della propria struttura, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l.
Aggiornamenti & Fiscalità
Rassegna Fiscale
Le ultime notizie del giorno
Bonus 4.0, la metà a tre filiere: alimentazione, costruzioni, acciaio
Gli incentivi alle imprese industriali premiano maggiormente le filiere dell’agroalimentare, delle infrastrutture, della siderurgia e dell’automazione. L’analisi sui crediti d’imposta del piano Transizione 4.0 elaborata dal Mimit nel ‘Libro bianco Made in Italy 2030’, delinea per la prima volta una mappa precisa delle filiere più ricettive, che mostrano un maggior grado di assorbimento. Emerge un quadro in cui poche aree settoriali hanno impiegato una parte consistente delle agevolazioni, con conseguenti riflessi in termini di investimenti. L’agroalimentare è la filiera in cui il tiraggio è stato più elevato, con poco più di 2 miliardi e 50 milioni di euro su 10 miliardi di euro riferiti alle dichiarazioni dei redditi 2023, cifra comprensiva delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali e immateriali, ma anche delle attività in ricerca e sviluppo e in formazione. Staccato di poche decine di milioni il settore delle infrastrutture e costruzioni. In terza posizione la siderurgia e metallurgia. A seguire l’automazione. Le prime tre voci assorbono da sole oltre la metà del totale delle risorse impiegate in un anno dallo Stato per i crediti d’imposta 4.0.
Nuovo 5.0 in ritardo: nodo costi sull’apertura ai produttori extra Ue
È fermo ancora ai box il nuovo Piano Transizione 5.0 che prevede l’iperammortamento a favore degli investimenti delle imprese. Il Mimit ha predisposti in tempi rapidi il decreto attuativo sul quale si attende il pronunciamento del min. Economia ma l’iter è ancora congelato. Allo studio la possibilità di vedere se ci sono margini per coprire finanziariamente l’eliminazione del requisito di origine territoriale che, in base alla legge di Bilancio, limita i beni acquistabili con l’incentivo solo a quelli prodotti in uno degli Stati membri della Ue o aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo. L’estensione limitata al G7 non convince per i vincoli legati al Wto, per possibili tensioni diplomatiche con la Cina, per l’esclusione di fornitori che offrono prodotti comunque competitivi. Ma un’estensione completa costerebbe tre volte di più.
Cartelle, stretta sui recuperi con 2,5 miliardi di fatture
Stretta sui recuperi. L’Amministrazione finanziaria vuole giocare d’anticipo con i contribuenti che non pagano le cartelle esattoriali. La legge di Bilancio 2026 ha messo a disposizione dell’agente pubblico della riscossione i 2,5 miliardi di fatture elettroniche presenti nei database e già si sta lavorando alla messa a punto dei nuovi modelli di adesione alla rottamazione 5, anche se la manovra ha concesso tre mesi di tempo, ovvero fino a tutto marzo. L’intento è quello di colpire i crediti commerciali vantati dai debitori morosi con la riscossione. A questo servono i dati delle fatture elettroniche: sapere quanti pagamenti attende di incassare il contribuente in debito con il Fisco, così da intercettarli e bloccarli in anticipo. Questo è il vero passo avanti che potrà fare il Fisco con la possibilità di disporre di una mole di dati molto ampia come quella della fattura elettronica.
Imu, Tari e multe locali: rottamazioni autonome dalla sanatoria erariale
Ieri, nel corso del question time in commissione Finanze alla Camera, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che le sanatorie che da quest’anno i Comuni e gli altri enti locali possono introdurre su Imu, Tari, multe e tariffe di loro competenza viaggeranno in parallelo alla rottamazione 5 e alle sue eventuali repliche, senza che i due binari possano mai intrecciarsi. Le amministrazioni locali hanno libertà di scegliere tempi e modi di applicazione delle proprie rottamazioni che possono ridurre o azzerare sanzioni e interessi senza intaccare, tuttavia, la quota capitale, esattamente come avviene per le rottamazioni erariali. Gli enti che hanno affidato le proprie entrate all’Ader non potranno chiederle di gestire le pratiche per le definizioni agevolate deliberate a livello locale. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rottamazione locale, dubbi sull’estensione alle cartelle Ader’ – pag. 32)
Compensazioni, la nuova stretta colpisce una platea più ampia
La manovra 2026 ha ridotto da 100 mila a 50 mila euro la soglia dei carichi affidati alla riscossione oltre la quale è vietata la compensazione. Il divieto non è nuovo, ma scatta prima e riguarda più contribuenti. Se i carichi scaduti, non sospesi e non rateizzati superano 50 mila euro, la compensazione in F24 è totalmente bloccata. Il blocco opera anche se i crediti sono superiori ai debiti. Rilevano ruoli e avvisi esecutivi erariali scaduti; sono esclusi tributi locali, crediti previdenziali e Inail, e debiti sospesi o rateizzati regolarmente. La preclusione riguarda anche i crediti agevolativi (R&S, bonus edilizi). La compensazione torna possibile solo riducendo il debito sotto la soglia.
Doppio limite, le sanzioni non si sommano
La nuova soglia dei 50 mila euro si inserisce in un sistema che già conosceva un altro divieto di compensazione, tuttora pienamente vigente che opera, però, su un piano diverso e più circoscritto: riguarda solo i ruoli erariali scaduti e scatta quando il loro importo supera i 1.500 euro. In questo caso, il contribuente può continuare a compensare, ma non fino a concorrenza del debito scaduto. In altre parole, la compensazione è ammessa solo dopo aver ‘coperto’ i ruoli erariali, oppure per importi eccedenti. Operativamente occorre distinguere due situazioni diverse: se i carichi complessivi superano i 50 mila euro, la compensazione è inibita in toto, ma se esistono ruoli erariali scaduti superiori a 1.500 euro, la compensazione è vietata solo fino a concorrenza del debito erariale. Anche il regime sanzionatorio segue questa duplice impostazione.
Marittimi, cambio di rotta sull’esenzione d’imposta: ora si guarda l’anno solare
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello 10/2026, ha evidenziato che ai fini della verifica delle condizioni di esclusione da imposizione del reddito di lavoro marittimo prestato a bordo di navi estere, il periodo di osservazione potrebbe essere l’anno solare e non la finestra mobile rappresentata dall’arco temporale di 12 mesi. Questo contrasta con la prassi consolidata dell’Agenzia, la circolare 207/E/2000 e la norma di interpretazione autentica (art. 5, comma 5, L. 88/2001), che fanno riferimento a un arco di 12 mesi, anche a cavallo di due anni. Il cambio di rotta sembrerebbe legato all’assenza di un contratto di lavoro ‘a cavallo’ di due anni. L’ancoraggio all’anno solare restringe l’ambito dell’esclusione fiscale. Questa lettura appare in contrasto con il dato letterale, la ratio della norma e la prassi storica, soprattutto alla luce della discontinuità tipica del lavoro marittimo.
Con i maggiori ricavi rettifica anche dei costi
Con l’ordinanza n. 2149/2026 la Corte di cassazione ha affermato che in presenza di contestazione di maggiori ricavi, non può essere esclusa la deducibilità di ulteriori costi per il solo fatto che risultino già indicati nella dichiarazione dei redditi. Resta ferma ovviamente la necessità che tali costi siano dimostrati dal contribuente e valutati nella loro effettiva entità. Tutto è nato da un avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate ha determinato in via induttiva il maggior reddito d’imposta di un contribuente operante nel commercio online di beni usati, accertando maggiori ricavi non dichiarati.
Sull’Iva continua la sperimentazione della precompilata
Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 42054 di ieri, ha disposto che anche per il 2026 proseguirà la sperimentazione dell’invio della bozza dei registri Iva, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale. L’estensione si affianca anche all’annuncio che dal 2027 si amplierà la platea dei contribuenti interessati dalla specifica procedura di assistenza fiscale. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti la bozza dei registri Iva relativi alle operazioni effettuate nel corso di quest’anno. I contribuenti potranno convalidare tali registri con le procedure previste dal provvedimento 183994/2021, permettendo all’Agenzia di compilare le liquidazioni periodiche e la dichiarazione precompilata. L’Agenzia ha però specificato che anche se il contribuente non provvede alla convalida dei registri, la stessa procederà ugualmente alla predisposizione delle Lipe e delle dichiarazioni Iva precompilate. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Precompilata Iva confermata per il 2026’ – pag. 35)
Dati bancari, il Mef temporeggia
Sull’accesso ai dati bancari il ministero dell’Economia prende tempo. A meno di un mese di tempo dalla sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo ha censurato l’assetto italiano sull’accesso ai dati bancari dei contribuenti, il Mef interviene in un question time alla Camera. Nella risposta di ieri il sottosegretario all’Economia Federico Freni riconosce la necessità di valutare la portata della pronuncia dello scorso 8 gennaio della Corte europea, ma non anticipa interventi normativi, limitandosi a richiamare il quadro vigente e a segnalare che ‘sono in corso approfondimenti per valutare la portata della sentenza in argomento e le eventuali iniziative da adottare’.
Distaccati. E impatriati
La Corte di giustizia tributaria di Milano, con la sentenza n. 4093 depositata il 17 ottobre 2025, ha fornito indicazioni per i lavoratori impatriati. L’iscrizione all’Aire non costituisce requisito necessario ai fini del riconoscimento dell’agevolazione in quanto la residenza fiscale estera può essere validamente dimostrata sulla base dei criteri convenzionali. Al pari, il rientro in Italia, a seguito di un periodo di lavoro svolto all’estero in continuità con una precedente posizione in Italia (distacco), non rappresenta una causa ostativa all’accesso al regime agevolato, non essendo la continuazione di ‘discontinuità lavorativa’ prevista dalla norma primaria.
Cooperative estesa alle pmi
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone ha firmato il provvedimento che contiene le regole per l’adesione al regime dell’adempimento collaborativo (cooperative compliance) che si apre alle piccole e medie imprese ovvero alle società con un fatturato inferiore a 500 milioni di euro. Possono aderire al regime in parola le società che adottano un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale certificato da un professionista indipendente, iscritto all’apposito elenco costituito presso l’albo dei dottori commercialisti o degli avvocati. Diverse le novità che presenta il regime dell’adempimento collaborativo. All’ufficio adempimento spetta il compito di effettuare il controllo entro 120 giorni dalla data di presentazione del modello comunicando al contribuente l’esito del controllo tramite Pec. Le verifiche dei requisiti passano da post ad ex ante con il vantaggio per il contribuente che riceve in tempi rapidi una conferma della validità del proprio modello. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cooperative compliance, ora il regime opzionale per le imprese minori’ – pag. 27)
Novità Fiscali
Le ultime notizie del giorno
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
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