Esperienza al vostro servizio
Maurizio Cassano
Milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, dal 1986 è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e dal 1995 all’Albo dei Revisori dei Conti.
Amministratore Unico dalla sua costituzione, il Dott. Maurizio Cassano attualmente è fondatore ed Amministratore Unico di C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l., fondatore ed Amministratore Unico di STUDIO CASSANO s.r.l..
Già Vicepresidente nazionale e Presidente per Milano e provincia di CONFLAVORO PMI, Confederazione delle Piccole e Medie Imprese, fonda e dirige come Presidente nazionale CONFITALIAPMI, Associazione che rappresenta la cultura, la creatività e l'impegno imprenditoriale della Piccola e Media Impresa, che in essa trova informazione, rappresentanza degli interessi generali, rapporto con le controparti negoziali e con le Istituzioni.
Curatore fallimentare e liquidatore giudiziale, nonché Consulente Tecnico del Giudice del Tribunale di Milano, vanta un’esperienza trentennale nel campo della consulenza fiscale, tributaria, societaria ed amministrativa.
Pubblicista per le maggiori testate economico-fiscali italiane, esperto in tema di legge sulla Privacy, relatore ai corsi istituiti presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano in riferimento alla normativa sulla tutela dei dati personali, ha pubblicato per le edizioni Il Sole 24 Ore “La privacy negli studi professionali e nelle imprese di servizi”.
Relatore ai principali congressi europei in tema di tecnologie dell’ e-commerce ed informatica applicata all’area contabile/ fiscale, presiede un gruppo di ricerca europea su sistema informatico di quarta generazione per la creazione di un ERP gestionale finalizzato alla gestione della contabilità in multilingua e multifiscalità territoriale (progetto Logres, brevetto e marchi registrati).
Docente ai Master in Organizzazione e Tecnologie dell’E-Commerce, organizza e conduce seminari di aggiornamento in ambito contabile /fiscale per aziende medio – grandi.
Già membro del Collegio dei Sindaci dell’A.L.E.R. di Bergamo, membro del Collegio dei Sindaci di un primario Consorzio di Credito, ha una consolidata esperienza di Revisore dei Conti nei principali Comuni dell’hinterland milanese.
Nell’ambito degli enti culturali no-profit, già membro del Collegio dei Revisori della Fondazione Boschi – Di Stefano di Milano, è Segretario Generale della Fondazione Carlo Colla & Figli, ente culturale milanese riconosciuto a livello internazionale.
La sua peculiarità è quella di affiancare l’imprenditore con un supporto gestionale fortemente strategico e proattivo, non soltanto nella risoluzione delle problematiche legate alla gestione ordinaria dell’azienda ma anche e soprattutto in operazioni straordinarie, come acquisizioni all’estero, accordi societari e commerciali particolarmente articolati e complessi, occupandosi altresì di finanza straordinaria.
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
chi siamo
Studio Cassano
Lo STUDIO CASSANO nasce agli inizi degli anni '80 dall'attività professionale del Dott. Maurizio Cassano, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano ed all’Albo dei Revisori dei Conti.
Lo STUDIO del Dott. MAURIZIO CASSANO si è sempre contraddistinto per l’ integrità morale, la correttezza e l’indipendenza professionale.
In circa 35 anni di attività si è affermato, a livello nazionale ed internazionale, come una delle realtà professionali più significative ed ha progressivamente allargato il raggio di azione, le competenze e la gamma di servizi offerti.
Notevoli sono gli sforzi di aggiornamento e formazione professionale della struttura, il cui riflesso nei confronti della clientela è volto a mantenere il tradizionale rapporto personale di fiducia cliente – professionista, nell'ambito della consulenza amministrativa, fiscale, legale e societaria, dalla nascita e costituzione dell’impresa, durante la sua evoluzione e nel processo di internazionalizzazione.
Caratteristiche chiave dello STUDIO CASSANO sono il tempestivo flusso di notizie verso il cliente, la conoscenza approfondita delle problematiche, un lavoro interdisciplinare interno ben coordinato, l’uso degli strumenti tecnologici più sofisticati ed all’avanguardia.
Si avvale di propri modernissimi centri elaborazione dati, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI S.r.l. e STUDIO CASSANO S.r.l.
E' composto da circa venti persone fra dipendenti, collaboratori e personale di supporto, principalmente laureati in economia e commercio o diplomati in materie tecnico-commerciali.
Lo STUDIO CASSANO opera in consolidata partnership con alcuni primari studi di consulenza notarile e legale e con consulenti del lavoro interni, per integrare e completare la gamma di servizi a disposizione del cliente, proponendosi comunque e sempre quale interlocutore unico ed affidabile punto di riferimento per la risoluzione di gran parte delle problematiche della piccola – media impresa e della grande azienda multinazionale.
Aree di Intervento
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
Il Partner ideale per:
- Piccola - media impresa
- Grande azienda multinazionale
Siamo specializzati in
Assistenza per costituire imprese e/o società e per espletare tutte le conseguenti formalità amministrative e burocratiche presso i vari enti per la predisposizione di:
– atti costitutivi;
– statuti;
– contratti;
– consulenza in materia di trasformazioni, fusioni, scissioni societarie;
– cessione ed affitto d’azienda;
– scioglimento e liquidazione dell’attività aziendale;
– gestione della crisi dell’impresa e nell’ipotesi di mancata ripresa della stessa;
– assistenza in fase di procedure concorsuali, quali il fallimento;
– valutazioni del patrimonio aziendale e relazioni di stima;
– assistenza per arbitrati, conciliazioni, vertenze giudiziali e stragiudiziali.
Lo Studio fornisce valida assistenza in tutti i campi della normativa fiscale-tributaria sia alle persone fisiche che a quelle giuridiche:
– dichiarazioni fiscali;
– assistenza nelle verifiche fiscali.
Viene fornita assistenza a soggetti sottoposti a controlli e verifiche da parte di organi dell’Amministrazione Finanziaria.
Lo Studio Cassano, con sede operativa situata a pochi metri dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia, offre il servizio di assistenza e consulenza fiscale in ogni fase del ricorso tributario sia per i clienti (persone fisiche ed aziende) che per conto di altri professionisti, gestendo tutti gli aspetti riguardanti il pre-contenzioso e il contenzioso tributario.
Lo Studio del Dott. Maurizio Cassano ha comprovata esperienza con risultati certi e competenze specifiche nei ricorsi tributari avverso:
– Avviso di accertamento IVA e/o imposte dirette a seguito di processo verbale di constatazione o di segnalazione centralizzata;
– Accertamento sintetico da redditometro (articolo 38 D.P.R. 600 del 1973);
– Accertamento da Studi di Settore;.
– Cartella di pagamento per controllo automatico e/o formale (rispettivamente artticoli 36 bis e 36 ter del D.P.R. 600 del 1973);.
– Avviso di rettifica e liquidazione per maggior valore di cessione immobili ai fini dell’imposta di Registro, Catastale ed Ipotecaria;.
– Accertamento per tributi locali (ICI, Tarsu; Imposta Comunale sulla Pubblicità, Tosap, etc..);.
– Provvedimento di diniego degli Uffici Amministrativi/Agenzia delle Entrate (rimborsi, condono, etc..)
– Silenzio Rifiuto contro rimborso “imposte non dovute”;
– Silenzio Rifiuto contro rimborso Irap lavoratori autonomi ed agenti di commercio privi di autonoma organizzazione (articolo 38 D.P.R. 602 del 1973).
Svolge pianificazioni fiscali a breve termine personalizzate per i propri clienti sulla base della normativa in vigore. Inoltre, offre un servizio d’aggiornamento continuo in materia di novità fiscali e personalizzazione della strategia fiscale in relazione alle singole esigenze, consulenza in sede di dichiarazione dei redditi, assistenza in sede di contenzioso tributario (istanze di sgravio, accertamenti con adesione, ricorsi) dinanzi agli Uffici Finanziari ed alle Commissioni Tributarie.
Lo Studio interviene in:
– piani di risanamento aziendale;
– piani di consolidamento e di ristrutturazione del debito;
– concordati giudiziali e stragiudiziali;
– procedure di fallimento;
– piani industriali di rilancio dell’azienda;
– studio ed analisi di start-up.
Vengono effettuati:
– l’ analisi della convenienza riguardante la scelta della figura giuridica dell’ente non profit (ONLUS, fondazione, associazione riconosciuta o non);
– lo studio dello statuto;
– la redazione dei rendiconti sia ai fini istituzionali che fiscali;
– l’analisi, l’ impostazione e la redazione del bilancio sociale, anche con riferimento ad enti profit.
Lo Studio supporta l’impresa per la predisposizione di tutte le misure di sicurezza previste dalla vigente normativa in tema di trattamento dei dati personali (comuni e sensibili) (Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196):
– predisposizione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e relativi allegati tecnici;
– predisposizione dell’Organigramma Responsabilità, Ruoli ed Incarichi;
– elaborazione delle Lettere di incarico e lettere di nomina ai soggetti che effettuano il trattamento;
– analisi delle Banche Dati utilizzate con individuazione della tipologia di dato personale trattato (se comune o sensibile);
– analisi dell’infrastruttura informatica utilizzata e conformazione della stessa alla normativa vigente;
– analisi delle credenziali di accesso, modalità di composizione e periodicità di cambiamento;
– mantenimento degli standard di sicurezza.
In particolare STUDIO CASSANO S.r.l. è stato scelto da ITHRAA, Ente Pubblico per lo sviluppo dell’OMAN quale Ufficio di Rappresentanza sul territorio italiano.
STUDIO CASSANO assiste le aziende nella promozione dei propri servizi e prodotti in Oman ed all’estero, ricercando partner controparti estere, verificando le possibili fonti di finanziamento esistenti sia statali, regionali e comunitarie. Garantisce un supporto in tutte le operazioni che si rendono necessarie per stabilire una solida presenza nei mercati internazionali, individuando e segnalando reali opportunità commerciali e fornendo poi il supporto necessario per tradurle in un risultato economico positivo, attraverso le seguenti operazioni:
- Assistenza all’impresa con strumenti efficaci di strategia, marketing e comunicazione, al fine di guidarne l’ingresso in un nuovo mercato estero con la metodologia più consona alla tipologia dell’azienda stessa e agli obiettivi prefissati;
- Identificazione dei potenziali interlocutori che lavorano nell’area di interesse e ricerca di potenziali partners locali già presenti nel mercato target con cui instaurare un’alleanza strategica finalizzata alla creazione di un modello di business che potrà migliorare le performance di entrambe le imprese;
- Assistenza legale e tributaria per garantire un competitivo ed efficace inquadramento fiscale nel mercato straniero per poter usufruire al meglio delle agevolazioni che alcuni governi locali mettono a disposizione di chi guarda a nuovi mercati per espandere il proprio business;
- Consulenza al fine dell’individuazione del percorso di internazionalizzazione più funzionale alle esigenze dell’impresa; assistenza nella predisposizione di un piano di penetrazione nel mercato target estero attraverso una rete mirata di agenti; selezione e individuazione di un distributore realmente funzionale alla tipologia del prodotto.
Con l’introduzione dell’accordo Basilea 2, lo Studio affianca il Cliente nella gestione dell’area finanziaria, in particolare nella gestione della concessione del credito ai clienti, e promuove presso il sistema bancario e creditizio la ricerca delle soluzioni finanziarie più vicine alle esigenze aziendali.
Viene effettuata l’analisi delle richieste di credito, delle scelte sui tempi e modalità di concessione di credito ai Clienti, partecipando attivamente alla pianificazione della tesoreria per affrontare eventuali tensioni di liquidità.
Ricerca le possibili fonti di finanziamento ordinarie e/o speciali e individua le garanzie da concedere; redige piani aziendali per la pianificazione strategica e introduce sistemi di autovalutazione degli aspetti economici e reddituali con analisi per indici e flussi.
Lo Studio valuta la situazione economico-finanziaria dell’impresa, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione del fatturato, individua quali garanzie reali e personali possano essere presentate a fronte di una richiesta di affidamento e, infine, stila una reportistica con tutte le informazioni qualitative e andamentali, senza dimenticare l’esposizione complessiva dell’impresa e le sue esigenze di credito.
Assiste l’Azienda nella richiesta delle linee di credito finalizzate a:
– investimenti materiali per l’acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti, automezzi, impianti;
– investimenti immateriali per lo sviluppo tecnologico, riorganizzazione aziendale;
– ristrutturazione ed acquisto immobili aziendali;
– fido di cassa;
– anticipo fatture e portafoglio;
– anticipo import ed export;
– interventi di aumento di capitale sociale.
La Fiscal Due Diligence, soprattutto nelle operazioni straordinarie, è uno strumento fondamentale.
Attraverso un’analisi approfondita, vengono focalizzati gli aspetti critici di un’impresa e della sua attività, valutati nell’ottica del potenziale investitore, il quale ha come obiettivo quello di massimizzare il profitto, di contenere l’assunzione di rischi e di limitare al massimo l’esborso finanziario.
Lo Studio è in grado di effettuare verifiche sulla posizione fiscale di una determinata società o gruppo, relativamente a:
· la corretta interpretazione e applicazione della normativa fiscale ordinaria e straordinaria vigente;
· l’individuazione delle aree a rischio;
· la rilevazione di potenziali responsabilità;
· gli scenari fiscali in caso di acquisizione o vendita di società;
· i benefici fiscali futuri;
· l’adeguamento ai nuovi regolamenti e gestione di precedenti irregolarità, sfruttando le opportunità concesse dalla legge.
Predispone quindi un documento cui sono evidenziati i risultati dell’analisi ed in particolare le aree di criticità che l’investitore deve tener in considerazione.
Lo Studio, grazie ai propri consulenti del lavoro interni, garantisce ai propri clienti un’attenta e competente gestione di tutti gli aspetti contabili, economici, giuridici, previdenziali, fiscali scaturenti dai rapporti di lavoro intrattenuti dalle aziende.
I settori in cui opera sono costituiti da ogni tipo di impresa, dalle piccole a quelle di grandi dimensioni, di ogni settore produttivo, avendo affinato una particolare esperienza di gestione di quasi tutti i contratti collettivi stipulati sia in sede nazionale che nelle realtà aziendali.
Il Cliente ha la possibilità di fruire non solo della completa gestione dei rapporti di lavoro dal momento della loro costituzione alla loro estinzione,(comprese le assistenze in sede ispettiva, contenzioso ecc,) ma anche della sola consulenza, attraverso interventi di volta in volta richiesti per la soluzione di particolari problemi o per l’adempimento a specifici obblighi imposti dalla legge o dagli organi di vigilanza in materia di lavoro.
Lo Studio in particolar modo è estremamente competente nell’assistenza e rappresentanza dell’azienda nelle vertenze extragiudiziali davanti le commissioni di conciliazione ed in sede di arbitrato, promosse da lavoratori dipendenti, da autonomi e parasubordinati.
Le aree di intervento sono le seguenti:
CONSULENZA CONTRATTUALE:
Gestione delle diverse tipologie di Contratti Collettivi di Lavoro.
Interpretazione e applicazione delle norme anche tramite confronti con le Associazioni di Categoria.
CONSULENZA PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE:
Inquadramento previdenziale delle Aziende.
Inquadramento INAIL (valutazione rischi).
Contenzioso e ricorsi INPS e INAIL.
Consulenza pensionistica.
CONSULENZA GIURIDICA:
Interpretazione ed applicazione delle norme di Legge in materia di lavoro.
Stesura contratti individuali di lavoro.
Legge Biagi: apprendistati, contratti d’inserimento, contratti a progetto, ecc.
Assistenza nell’applicazione delle normative disciplinari (contestazioni e provvedimenti).
Vertenze individuali di lavoro: assistenza del Cliente nelle trattative presso gli Uffici del Lavoro o in sede stragiudiziale.
CONSULENZA SINDACALE:
Trattative sindacali.
Procedure per cessioni rami d’azienda.
Procedure di Cassa Integrazione (Ordinaria e Straordinaria).
Procedure di mobilità.
Il centro di servizi interno, STUDIO CASSANO S.r.l., si occuperà delle seguenti adempienze:
Elaborazione dei cedolini svolta interamente all’interno da personale specializzato;
Prospetti contabili: prima nota, ratei e TFR
Adempimenti annuali: CUD, 770, autoliquidazione INAIL;
Data reporting;
Elaborazione budget aziendali;
Gestione pratiche Collocamento: assunzioni, trasformazioni e cessazioni.
Denunce d’infortunio.
Esame circa la ragionevolezza di piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e di riequilibrio della sua situazione finanziaria (ex art. 67 3° comma lettera d) L.F.);
Esame circa la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità dei piani inerenti i ricorsi per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo (ex art. 161 3° comma L.F.);
Esame circa l’attuabilità degli accordi di ristrutturazione dei debiti in particolare circa la loro idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei agli accordi (ex art. 182 bis L.F.);
Gestione delle soluzioni negoziate della crisi di impresa;
Gestione della procedura fallimentare con svolgimento di attività di accertamento del passivo fallimentare con la valutazione di tutte le domande di ammissione alla procedura presentate dai creditori concorsuali, liquidazione del patrimonio fallimentare e riparto del ricavato tra creditori.
Revisione legale di bilanci di esercizio e bilanci consolidati ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;
Revisione volontaria di bilanci, di situazioni contabili infra annuali e semestrali per finalità informative interne ed esterne; Assistenza ai Collegi Sindacali che assumono l’incarico di revisione legale;
Verifiche periodiche circa la regolare tenuta della contabilità;
Pareri di congruità nei rapporti di concambio o dei prezzi di emissione di nuove azioni con esclusione di diritto d’opzione;
Processo strutturato di audit basato sull’interazione costante e tempestiva con la direzione aziendale, allo scopo di identificare i principali gap nel sistema di controllo interno e di formulare raccomandazioni utili per la definizione di piani di azione per l’evoluzione dell’architettura di controllo;
Verifiche di conformità delle procedure e dei comportamenti aziendali a specifiche norme di legge, regolamenti o su richiesta di autorità di controllo.
Assistenza nella soluzione di problematiche di natura contabile;
Consulenza in materia di principi contabili IAS-IFRS;
Progettazione o adeguamento dei piani dei conti, procedure e manuali contabili;
Assistenza e redazione della reportistica interna;
Identificazione di azioni per il miglioramento del capitale circolante;
Check-up della situazione finanziaria;
Analisi della struttura dei costi aziendali;
Esame della marginalità dei singoli prodotti/unità di business;
Studio e valutazione del sistema di controllo interno;
Assistenza nell’implementazione del controllo di gestione.
Per l’elaborazione dei dati contabili lo Studio si avvale della propria struttura, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l.
Aggiornamenti & Fiscalità
Rassegna Fiscale
Le ultime notizie del giorno
Bollette, varato bonus di 115 euro Scatterà l’aumento dell’Irap
Via libera del Governo al decreto legge che taglia le bollette elettriche per le famiglie a basso reddito e le imprese. Giudizio positivo da Confindustria. Critiche, invece, dai produttori di energia che subiscono l’aumento del 2% dell’Irap e un cambiamento dei meccanismi di formazione del prezzo che ridurrà i loro margini di profitto. Il decreto contiene uno sconto di 115 euro l’anno sulla bolletta elettrica per le famiglie ‘vulnerabili’, titolari già del bonus sociale. Questo bonus si aggiunge ai 200 euro già previsti. Il testo prevede inoltre uno sconto volontario di almeno 60 euro all’anno per le famiglie con un Isee fino a 25 mila euro e che non accedono al bonus sociale. Ai venditori di energia il compito di decidere se concederlo o meno. Poi ci sono le misure per le aziende. Per le pmi il beneficio è di circa 9mila euro l’anno per la luce e di 10mila per il gas. Il risparmio massimo ci sarà per le grandi imprese energivore che potranno ottenere un taglio di oltre 220 mila euro l’anno sul gas. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Taglio Ets e bonus fragili, Irap +2% per i produttori Meloni: dote di 5 miliardi’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Sconto in bolletta ai vulnerabili’ – pag. 19)
Fisco, via libera al Testo unico delle imposte sui redditi
Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi predisposto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo. ‘Dal 1986 il Tuir ha subìto oltre 1.200 modifiche: era necessario fare ordine riorganizzando tutte le disposizioni vigenti’, spiega Leo, ricordando che ‘il nuovo testo, composto da 376 articoli, garantisce maggiore certezza del diritto, semplificazione e trasparenza per contribuenti, imprese e professionisti’. Il Tuir è al settimo aggiornamento del quadro normativo che definisce presupposti, soggetti passivi, basi imponibili e metodi di calcolo delle varie categorie di reddito. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cedolare e flat tax nel Testo unico imposte sui redditi’ – pag. 4 e Italia Oggi: ‘Riforma fiscale, nuovo Tuir da 376 articoli’ – pag. 19)
Tassa sui mini pacchi, prima il rinvio a luglio e poi l’ipotesi di stop
Si fa sempre più concreta l’ipotesi di uno slittamento della tassa di due euro sui mini pacchi provenienti da Paesi extra Ue prevista dall’ultima legge di Bilancio. Il rinvio dovrebbe essere il preludio alla sua abolizione per lasciare spazio al dazio europeo di 3 euro in vigore dal prossimo 1°luglio. Ma l’iter di arrivo è ancora lungo. L’intervento sul contributo italiano non arriverà dal Milleproroghe perché a provvedere sarà il decreto fiscale che dovrebbe occuparsi anche dei correttivi all’iperammortamento per cancellare la clausola sugli acquisti di beni ‘Made in Ue’. Il rinvio al 1°luglio sarebbe solo la prima tappa del cammino, limitandosi a spostare a metà anno il nodo della compatibilità con il dazio europeo da 3 euro, al debutto nello stesso giorno. La compatibilità del balzello italiano con quello europeo presenta problemi giuridici e pratici. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Tassa sui pacchi verso il rinvio’ – pag. 20)
Un anno in più per salvare le rettifiche delle detrazioni Iva
Cambio in corsa per le nuove regole inerenti le rettifiche delle detrazioni Iva. Il meccanismo introdotto a dicembre sta creando problemi ad attività produttive e professionisti. Così nel decreto Milleproroghe arriva una sorta di salva detrazione Iva, che impatta soprattutto nei casi di passaggi da regimi fiscali adottati. Di fatto, viene sterilizzata per un anno l’abrogazione contenuta nel Dlgs 186/2025 e viene mantenuta la possibilità di rettifica della detrazione Iva per masse. In pratica, non si dovrà più procedere analiticamente per singoli beni o servizi ma si potranno considerare tutti i beni o servizi non ancora ceduti e utilizzati appartenenti a una singola categoria. Questo consente di semplificare di molto il calcolo soprattutto in settori come l’agricoltura in cui, ad esempio, la transizione da regime speciale a regime ordinario può far emergere un’Iva in detrazione e magari comporta la possibilità di applicare specifiche percentuali di compensazione per categorie di beni. Il correttivo al Milleproroghe precisa che saranno comunque fatte salve fino alla loro conclusione le rettifiche in corso al 1°gennaio 2027.
Fatture e incentivi, il codice integrabile dopo l’emissione
È operativo il servizio che consente alle imprese beneficiarie di incentivi di integrare il codice unico di Progetto (Cup) nelle fatture elettroniche già emesse, evitando la riemissione dei documenti e semplificando la gestione amministrativa. Il servizio è stato introdotto con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 dicembre 2025, ma è diventato operativo solo nei giorni scorsi. Il nuovo servizio consente di risolvere l’annoso problema delle fatture emesse senza Cup o con Cup errato, mancanza che può portare anche alla richiesta di revoca di contributi. Il Cup da integrare deve essere composto da 15 caratteri alfanumerici e può essere associato all’intera fattura oppure a una singola linea di dettagli. I Cup inseriti tramite il servizio web possono essere successivamente eliminati in caso di errore.
Pacchi, la fine delle esenzioni non è per tutti
Dal 1°luglio 2026 entrerà in vigore il dazio Ue di 3 euro per colpire i giganti delle piattaforme online. Il versamento riguarderà soltanto le merci importate tramite il regime dello sportello unico per le importazioni (IOSS) e le merci contenute in spedizioni postali. Ad essere interessati dal nuovo dazio sono i pacchi di valore intrinseco inferiore a 150 euro. Il Regolamento Ue stabilisce che per tutti gli altri operatori che non si sono registrati per il regime IOSS la Tariffa Doganale Comune continuerà ad applicarsi, lasciando di fatto in vigore la franchigia dei 150 euro almeno fino a luglio 2028. Una asimmetria che palesa una discriminazione in quanto è chiaro l’intento di voler colpire principalmente i giganti dell’e-commerce, come Temu e Sherin, che basano il proprio modello di business su enormi volumi di piccoli pacchi gestiti tramite lo schema IOSS. Dal prossimo 1° ottobre scatterà una valutazione mensile dei flussi per evitare movimenti elusivi della misura. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Dazi, addio soglia di 150 euro’ – pag. 22)
Passaggio generazionale, il conferimento non è abuso
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 42 di ieri, ha chiarito che non costituisce abuso del diritto un’operazione che prevede il conferimento di controllo da parte di due figli e del papà in una newco per favorire il passaggio generazionale con successiva donazione (tassata) della nuda proprietà delle quote dal padre ai figli. Pur generando un vantaggio fiscale nella base imponibile della donazione, non manca la sostanza economica. La holding consente una governance più efficiente, la gestione dei conflitti e l’ottimizzazione della liquidità. Il conferimento beneficia del regime di realizzo controllato e della neutralità fiscale. La riorganizzazione realizza obiettivi reali che non sarebbero raggiungibili con la sola donazione delle operative. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Holding, assente l’abuso fiscale nella donazione’ – pag. 23)
Enti del terzo settore, l’organo di controllo supervisore sui requisiti
Il Consiglio nazionale dei commercialisti pubblica le nuove norme di comportamento degli enti del Terzo settore e degli organi di controllo. Il testo aggiornato incide su ambiti specifici dell’attività di vigilanza, precisandone contenuti, modalità operative e poteri dell’organo di controllo. Il documento pone particolare attenzione all’attività di vigilanza richiesta all’organo di controllo su Odv e Aps. Per questa categoria di enti diventa rilevante verificare il rispetto del limite minimo di associati previsto dal Codice del Terzo settore nonché la presenza del prevalente apporto dei volontari rispetto ai lavoratori. Di particolare rilievo l’inserimento espresso del whistleblowing nel perimetro della vigilanza. All’organo di controllo spetta il compito di verificare non solo l’adozione formale del canale interno di segnalazione, ma anche la sua concreta funzionalità.
L’atto annullato nel processo non compensa le spese
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 3588/2026, afferma che se l’Amministrazione annulla l’atto impugnato in corso di giudizio deve pagare le spese al contribuente costretto a difendersi. L’annullamento in autotutela non giustifica la compensazione delle spese, perché il ricorso era necessario per ottenere la tutela. La compensazione è ammessa solo in presenza di gravi ed eccezionali ragioni, da motivare in modo specifico. Non vi è soccombenza reciproca quando l’esito è favorevole al contribuente. Il principio tutela chi è costretto ad agire contro atti illegittimi annullati tardivamente.
La prima casa affittata fa perdere il diritto all’agevolazione fiscale
Con l’ordinanza n. 3596 di ieri la Corte di cassazione ha stabilito che l’agevolazione ‘prima casa’ è preclusa se, nello stesso Comune, il contribuente è già proprietario di un’altra abitazione, anche quando essa sia concessa in locazione: la presenza di un conduttore non rende la casa ‘oggettivamente inidonea’ a essere abitata e pertanto, effettuando l’acquisto di un’ulteriore abitazione, il contribuente non può pretendere di avvalersi dell’agevolazione prima casa. I giudici di legittimità si sono pronunciati in merito all’interpretazione del requisito della c.d. prepossidenza ovvero che l’agevolazione prima casa non può essere ottenuta né dal contribuente già titolare del diritto di proprietà di una casa ubicata nello stesso Comune in cui si trova l’abitazione oggetto di acquisto né dal contribuente che, in tutta Italia, sia già titolare del diritto di proprietà di una casa comprata con l’agevolazione prima casa.
Niente Scia per gli affitti lunghi
Il Ministero del Turismo cambia la Faq sul sito istituzionale a seguito della manovra 2026 precisando che non è obbligatorio presentare la Scia per chi affitta più di due unità immobiliari per finalità turistiche con periodi di locazione lunghi (ovvero più di 30 giorni). La nuova versione si rifà al decreto Anticipi che prevede l’obbligo di presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per tutti i soggetti che svolgono in forma imprenditoriale l’attività di locazione turistica. Con una precedente Faq, la n. 7.2, il ministero aveva specificato che rientrava nell’obbligo di presentazione della Scia chi concedeva in locazione breve più di due appartamenti fino a 30 giorni, estendendo l’obbligo anche anchi concedeva in locazione più di due appartamenti per periodi superiori ai 30 giorni. La legge di Bilancio 2026 ha stabilito che non più dal quinto ma dal terzo immobile usato per le locazioni turistiche si passa dal regime ‘occasionale’ a quello ‘imprenditoriale’, con conseguente apertura della partita Iva.
Leasing con rimborso Iva
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 3346 del 14 febbraio 2026, ha ritenuto legittima la richiesta di un rimborso Iva derivante dall’acquisto di beni detenuti in forza di un contratto di leasing. Ciò in quanto questa operazione è equiparata, ai fini dell’utilizzatore, all’acquisto di un ‘bene di investimento’, anche prima dall’esercizio del diritto di riscatto finale. La controversia trae origine dal ricorso proposto da una società avverso il silenzio rifiuto formatosi su un’istanza di rimborso Iva derivante dal maxicanone pagato in base a un contratto di leasing immobiliare.
Novità Fiscali
Le ultime notizie del giorno
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
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