Esperienza al vostro servizio
Maurizio Cassano
Milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, dal 1986 è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e dal 1995 all’Albo dei Revisori dei Conti.
Amministratore Unico dalla sua costituzione, il Dott. Maurizio Cassano attualmente è fondatore ed Amministratore Unico di C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l., fondatore ed Amministratore Unico di STUDIO CASSANO s.r.l..
Già Vicepresidente nazionale e Presidente per Milano e provincia di CONFLAVORO PMI, Confederazione delle Piccole e Medie Imprese, fonda e dirige come Presidente nazionale CONFITALIAPMI, Associazione che rappresenta la cultura, la creatività e l'impegno imprenditoriale della Piccola e Media Impresa, che in essa trova informazione, rappresentanza degli interessi generali, rapporto con le controparti negoziali e con le Istituzioni.
Curatore fallimentare e liquidatore giudiziale, nonché Consulente Tecnico del Giudice del Tribunale di Milano, vanta un’esperienza trentennale nel campo della consulenza fiscale, tributaria, societaria ed amministrativa.
Pubblicista per le maggiori testate economico-fiscali italiane, esperto in tema di legge sulla Privacy, relatore ai corsi istituiti presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano in riferimento alla normativa sulla tutela dei dati personali, ha pubblicato per le edizioni Il Sole 24 Ore “La privacy negli studi professionali e nelle imprese di servizi”.
Relatore ai principali congressi europei in tema di tecnologie dell’ e-commerce ed informatica applicata all’area contabile/ fiscale, presiede un gruppo di ricerca europea su sistema informatico di quarta generazione per la creazione di un ERP gestionale finalizzato alla gestione della contabilità in multilingua e multifiscalità territoriale (progetto Logres, brevetto e marchi registrati).
Docente ai Master in Organizzazione e Tecnologie dell’E-Commerce, organizza e conduce seminari di aggiornamento in ambito contabile /fiscale per aziende medio – grandi.
Già membro del Collegio dei Sindaci dell’A.L.E.R. di Bergamo, membro del Collegio dei Sindaci di un primario Consorzio di Credito, ha una consolidata esperienza di Revisore dei Conti nei principali Comuni dell’hinterland milanese.
Nell’ambito degli enti culturali no-profit, già membro del Collegio dei Revisori della Fondazione Boschi – Di Stefano di Milano, è Segretario Generale della Fondazione Carlo Colla & Figli, ente culturale milanese riconosciuto a livello internazionale.
La sua peculiarità è quella di affiancare l’imprenditore con un supporto gestionale fortemente strategico e proattivo, non soltanto nella risoluzione delle problematiche legate alla gestione ordinaria dell’azienda ma anche e soprattutto in operazioni straordinarie, come acquisizioni all’estero, accordi societari e commerciali particolarmente articolati e complessi, occupandosi altresì di finanza straordinaria.
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
chi siamo
Studio Cassano
Lo STUDIO CASSANO nasce agli inizi degli anni '80 dall'attività professionale del Dott. Maurizio Cassano, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano ed all’Albo dei Revisori dei Conti.
Lo STUDIO del Dott. MAURIZIO CASSANO si è sempre contraddistinto per l’ integrità morale, la correttezza e l’indipendenza professionale.
In circa 35 anni di attività si è affermato, a livello nazionale ed internazionale, come una delle realtà professionali più significative ed ha progressivamente allargato il raggio di azione, le competenze e la gamma di servizi offerti.
Notevoli sono gli sforzi di aggiornamento e formazione professionale della struttura, il cui riflesso nei confronti della clientela è volto a mantenere il tradizionale rapporto personale di fiducia cliente – professionista, nell'ambito della consulenza amministrativa, fiscale, legale e societaria, dalla nascita e costituzione dell’impresa, durante la sua evoluzione e nel processo di internazionalizzazione.
Caratteristiche chiave dello STUDIO CASSANO sono il tempestivo flusso di notizie verso il cliente, la conoscenza approfondita delle problematiche, un lavoro interdisciplinare interno ben coordinato, l’uso degli strumenti tecnologici più sofisticati ed all’avanguardia.
Si avvale di propri modernissimi centri elaborazione dati, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI S.r.l. e STUDIO CASSANO S.r.l.
E' composto da circa venti persone fra dipendenti, collaboratori e personale di supporto, principalmente laureati in economia e commercio o diplomati in materie tecnico-commerciali.
Lo STUDIO CASSANO opera in consolidata partnership con alcuni primari studi di consulenza notarile e legale e con consulenti del lavoro interni, per integrare e completare la gamma di servizi a disposizione del cliente, proponendosi comunque e sempre quale interlocutore unico ed affidabile punto di riferimento per la risoluzione di gran parte delle problematiche della piccola – media impresa e della grande azienda multinazionale.
Aree di Intervento
Il valore della consulenza, di background internazionale, messa a disposizione dallo STUDIO CASSANO, si basa sulla capacità di analizzare ed elaborare dati dinamici, valutando caso per caso in modo approfondito e fornendo la soluzione più idonea in ogni specifica esigenza della PMI, della azienda multinazionale e degli Enti pubblici e privati.
Il Partner ideale per:
- Piccola - media impresa
- Grande azienda multinazionale
Siamo specializzati in
Assistenza per costituire imprese e/o società e per espletare tutte le conseguenti formalità amministrative e burocratiche presso i vari enti per la predisposizione di:
– atti costitutivi;
– statuti;
– contratti;
– consulenza in materia di trasformazioni, fusioni, scissioni societarie;
– cessione ed affitto d’azienda;
– scioglimento e liquidazione dell’attività aziendale;
– gestione della crisi dell’impresa e nell’ipotesi di mancata ripresa della stessa;
– assistenza in fase di procedure concorsuali, quali il fallimento;
– valutazioni del patrimonio aziendale e relazioni di stima;
– assistenza per arbitrati, conciliazioni, vertenze giudiziali e stragiudiziali.
Lo Studio fornisce valida assistenza in tutti i campi della normativa fiscale-tributaria sia alle persone fisiche che a quelle giuridiche:
– dichiarazioni fiscali;
– assistenza nelle verifiche fiscali.
Viene fornita assistenza a soggetti sottoposti a controlli e verifiche da parte di organi dell’Amministrazione Finanziaria.
Lo Studio Cassano, con sede operativa situata a pochi metri dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia, offre il servizio di assistenza e consulenza fiscale in ogni fase del ricorso tributario sia per i clienti (persone fisiche ed aziende) che per conto di altri professionisti, gestendo tutti gli aspetti riguardanti il pre-contenzioso e il contenzioso tributario.
Lo Studio del Dott. Maurizio Cassano ha comprovata esperienza con risultati certi e competenze specifiche nei ricorsi tributari avverso:
– Avviso di accertamento IVA e/o imposte dirette a seguito di processo verbale di constatazione o di segnalazione centralizzata;
– Accertamento sintetico da redditometro (articolo 38 D.P.R. 600 del 1973);
– Accertamento da Studi di Settore;.
– Cartella di pagamento per controllo automatico e/o formale (rispettivamente artticoli 36 bis e 36 ter del D.P.R. 600 del 1973);.
– Avviso di rettifica e liquidazione per maggior valore di cessione immobili ai fini dell’imposta di Registro, Catastale ed Ipotecaria;.
– Accertamento per tributi locali (ICI, Tarsu; Imposta Comunale sulla Pubblicità, Tosap, etc..);.
– Provvedimento di diniego degli Uffici Amministrativi/Agenzia delle Entrate (rimborsi, condono, etc..)
– Silenzio Rifiuto contro rimborso “imposte non dovute”;
– Silenzio Rifiuto contro rimborso Irap lavoratori autonomi ed agenti di commercio privi di autonoma organizzazione (articolo 38 D.P.R. 602 del 1973).
Svolge pianificazioni fiscali a breve termine personalizzate per i propri clienti sulla base della normativa in vigore. Inoltre, offre un servizio d’aggiornamento continuo in materia di novità fiscali e personalizzazione della strategia fiscale in relazione alle singole esigenze, consulenza in sede di dichiarazione dei redditi, assistenza in sede di contenzioso tributario (istanze di sgravio, accertamenti con adesione, ricorsi) dinanzi agli Uffici Finanziari ed alle Commissioni Tributarie.
Lo Studio interviene in:
– piani di risanamento aziendale;
– piani di consolidamento e di ristrutturazione del debito;
– concordati giudiziali e stragiudiziali;
– procedure di fallimento;
– piani industriali di rilancio dell’azienda;
– studio ed analisi di start-up.
Vengono effettuati:
– l’ analisi della convenienza riguardante la scelta della figura giuridica dell’ente non profit (ONLUS, fondazione, associazione riconosciuta o non);
– lo studio dello statuto;
– la redazione dei rendiconti sia ai fini istituzionali che fiscali;
– l’analisi, l’ impostazione e la redazione del bilancio sociale, anche con riferimento ad enti profit.
Lo Studio supporta l’impresa per la predisposizione di tutte le misure di sicurezza previste dalla vigente normativa in tema di trattamento dei dati personali (comuni e sensibili) (Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196):
– predisposizione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e relativi allegati tecnici;
– predisposizione dell’Organigramma Responsabilità, Ruoli ed Incarichi;
– elaborazione delle Lettere di incarico e lettere di nomina ai soggetti che effettuano il trattamento;
– analisi delle Banche Dati utilizzate con individuazione della tipologia di dato personale trattato (se comune o sensibile);
– analisi dell’infrastruttura informatica utilizzata e conformazione della stessa alla normativa vigente;
– analisi delle credenziali di accesso, modalità di composizione e periodicità di cambiamento;
– mantenimento degli standard di sicurezza.
In particolare STUDIO CASSANO S.r.l. è stato scelto da ITHRAA, Ente Pubblico per lo sviluppo dell’OMAN quale Ufficio di Rappresentanza sul territorio italiano.
STUDIO CASSANO assiste le aziende nella promozione dei propri servizi e prodotti in Oman ed all’estero, ricercando partner controparti estere, verificando le possibili fonti di finanziamento esistenti sia statali, regionali e comunitarie. Garantisce un supporto in tutte le operazioni che si rendono necessarie per stabilire una solida presenza nei mercati internazionali, individuando e segnalando reali opportunità commerciali e fornendo poi il supporto necessario per tradurle in un risultato economico positivo, attraverso le seguenti operazioni:
- Assistenza all’impresa con strumenti efficaci di strategia, marketing e comunicazione, al fine di guidarne l’ingresso in un nuovo mercato estero con la metodologia più consona alla tipologia dell’azienda stessa e agli obiettivi prefissati;
- Identificazione dei potenziali interlocutori che lavorano nell’area di interesse e ricerca di potenziali partners locali già presenti nel mercato target con cui instaurare un’alleanza strategica finalizzata alla creazione di un modello di business che potrà migliorare le performance di entrambe le imprese;
- Assistenza legale e tributaria per garantire un competitivo ed efficace inquadramento fiscale nel mercato straniero per poter usufruire al meglio delle agevolazioni che alcuni governi locali mettono a disposizione di chi guarda a nuovi mercati per espandere il proprio business;
- Consulenza al fine dell’individuazione del percorso di internazionalizzazione più funzionale alle esigenze dell’impresa; assistenza nella predisposizione di un piano di penetrazione nel mercato target estero attraverso una rete mirata di agenti; selezione e individuazione di un distributore realmente funzionale alla tipologia del prodotto.
Con l’introduzione dell’accordo Basilea 2, lo Studio affianca il Cliente nella gestione dell’area finanziaria, in particolare nella gestione della concessione del credito ai clienti, e promuove presso il sistema bancario e creditizio la ricerca delle soluzioni finanziarie più vicine alle esigenze aziendali.
Viene effettuata l’analisi delle richieste di credito, delle scelte sui tempi e modalità di concessione di credito ai Clienti, partecipando attivamente alla pianificazione della tesoreria per affrontare eventuali tensioni di liquidità.
Ricerca le possibili fonti di finanziamento ordinarie e/o speciali e individua le garanzie da concedere; redige piani aziendali per la pianificazione strategica e introduce sistemi di autovalutazione degli aspetti economici e reddituali con analisi per indici e flussi.
Lo Studio valuta la situazione economico-finanziaria dell’impresa, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione del fatturato, individua quali garanzie reali e personali possano essere presentate a fronte di una richiesta di affidamento e, infine, stila una reportistica con tutte le informazioni qualitative e andamentali, senza dimenticare l’esposizione complessiva dell’impresa e le sue esigenze di credito.
Assiste l’Azienda nella richiesta delle linee di credito finalizzate a:
– investimenti materiali per l’acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti, automezzi, impianti;
– investimenti immateriali per lo sviluppo tecnologico, riorganizzazione aziendale;
– ristrutturazione ed acquisto immobili aziendali;
– fido di cassa;
– anticipo fatture e portafoglio;
– anticipo import ed export;
– interventi di aumento di capitale sociale.
La Fiscal Due Diligence, soprattutto nelle operazioni straordinarie, è uno strumento fondamentale.
Attraverso un’analisi approfondita, vengono focalizzati gli aspetti critici di un’impresa e della sua attività, valutati nell’ottica del potenziale investitore, il quale ha come obiettivo quello di massimizzare il profitto, di contenere l’assunzione di rischi e di limitare al massimo l’esborso finanziario.
Lo Studio è in grado di effettuare verifiche sulla posizione fiscale di una determinata società o gruppo, relativamente a:
· la corretta interpretazione e applicazione della normativa fiscale ordinaria e straordinaria vigente;
· l’individuazione delle aree a rischio;
· la rilevazione di potenziali responsabilità;
· gli scenari fiscali in caso di acquisizione o vendita di società;
· i benefici fiscali futuri;
· l’adeguamento ai nuovi regolamenti e gestione di precedenti irregolarità, sfruttando le opportunità concesse dalla legge.
Predispone quindi un documento cui sono evidenziati i risultati dell’analisi ed in particolare le aree di criticità che l’investitore deve tener in considerazione.
Lo Studio, grazie ai propri consulenti del lavoro interni, garantisce ai propri clienti un’attenta e competente gestione di tutti gli aspetti contabili, economici, giuridici, previdenziali, fiscali scaturenti dai rapporti di lavoro intrattenuti dalle aziende.
I settori in cui opera sono costituiti da ogni tipo di impresa, dalle piccole a quelle di grandi dimensioni, di ogni settore produttivo, avendo affinato una particolare esperienza di gestione di quasi tutti i contratti collettivi stipulati sia in sede nazionale che nelle realtà aziendali.
Il Cliente ha la possibilità di fruire non solo della completa gestione dei rapporti di lavoro dal momento della loro costituzione alla loro estinzione,(comprese le assistenze in sede ispettiva, contenzioso ecc,) ma anche della sola consulenza, attraverso interventi di volta in volta richiesti per la soluzione di particolari problemi o per l’adempimento a specifici obblighi imposti dalla legge o dagli organi di vigilanza in materia di lavoro.
Lo Studio in particolar modo è estremamente competente nell’assistenza e rappresentanza dell’azienda nelle vertenze extragiudiziali davanti le commissioni di conciliazione ed in sede di arbitrato, promosse da lavoratori dipendenti, da autonomi e parasubordinati.
Le aree di intervento sono le seguenti:
CONSULENZA CONTRATTUALE:
Gestione delle diverse tipologie di Contratti Collettivi di Lavoro.
Interpretazione e applicazione delle norme anche tramite confronti con le Associazioni di Categoria.
CONSULENZA PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE:
Inquadramento previdenziale delle Aziende.
Inquadramento INAIL (valutazione rischi).
Contenzioso e ricorsi INPS e INAIL.
Consulenza pensionistica.
CONSULENZA GIURIDICA:
Interpretazione ed applicazione delle norme di Legge in materia di lavoro.
Stesura contratti individuali di lavoro.
Legge Biagi: apprendistati, contratti d’inserimento, contratti a progetto, ecc.
Assistenza nell’applicazione delle normative disciplinari (contestazioni e provvedimenti).
Vertenze individuali di lavoro: assistenza del Cliente nelle trattative presso gli Uffici del Lavoro o in sede stragiudiziale.
CONSULENZA SINDACALE:
Trattative sindacali.
Procedure per cessioni rami d’azienda.
Procedure di Cassa Integrazione (Ordinaria e Straordinaria).
Procedure di mobilità.
Il centro di servizi interno, STUDIO CASSANO S.r.l., si occuperà delle seguenti adempienze:
Elaborazione dei cedolini svolta interamente all’interno da personale specializzato;
Prospetti contabili: prima nota, ratei e TFR
Adempimenti annuali: CUD, 770, autoliquidazione INAIL;
Data reporting;
Elaborazione budget aziendali;
Gestione pratiche Collocamento: assunzioni, trasformazioni e cessazioni.
Denunce d’infortunio.
Esame circa la ragionevolezza di piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e di riequilibrio della sua situazione finanziaria (ex art. 67 3° comma lettera d) L.F.);
Esame circa la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità dei piani inerenti i ricorsi per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo (ex art. 161 3° comma L.F.);
Esame circa l’attuabilità degli accordi di ristrutturazione dei debiti in particolare circa la loro idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei agli accordi (ex art. 182 bis L.F.);
Gestione delle soluzioni negoziate della crisi di impresa;
Gestione della procedura fallimentare con svolgimento di attività di accertamento del passivo fallimentare con la valutazione di tutte le domande di ammissione alla procedura presentate dai creditori concorsuali, liquidazione del patrimonio fallimentare e riparto del ricavato tra creditori.
Revisione legale di bilanci di esercizio e bilanci consolidati ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;
Revisione volontaria di bilanci, di situazioni contabili infra annuali e semestrali per finalità informative interne ed esterne; Assistenza ai Collegi Sindacali che assumono l’incarico di revisione legale;
Verifiche periodiche circa la regolare tenuta della contabilità;
Pareri di congruità nei rapporti di concambio o dei prezzi di emissione di nuove azioni con esclusione di diritto d’opzione;
Processo strutturato di audit basato sull’interazione costante e tempestiva con la direzione aziendale, allo scopo di identificare i principali gap nel sistema di controllo interno e di formulare raccomandazioni utili per la definizione di piani di azione per l’evoluzione dell’architettura di controllo;
Verifiche di conformità delle procedure e dei comportamenti aziendali a specifiche norme di legge, regolamenti o su richiesta di autorità di controllo.
Assistenza nella soluzione di problematiche di natura contabile;
Consulenza in materia di principi contabili IAS-IFRS;
Progettazione o adeguamento dei piani dei conti, procedure e manuali contabili;
Assistenza e redazione della reportistica interna;
Identificazione di azioni per il miglioramento del capitale circolante;
Check-up della situazione finanziaria;
Analisi della struttura dei costi aziendali;
Esame della marginalità dei singoli prodotti/unità di business;
Studio e valutazione del sistema di controllo interno;
Assistenza nell’implementazione del controllo di gestione.
Per l’elaborazione dei dati contabili lo Studio si avvale della propria struttura, C.S.E. CENTRO STUDI ECONOMICI s.r.l.
Aggiornamenti & Fiscalità
Rassegna Fiscale
Le ultime notizie del giorno
Crescita, verso il taglio delle stime Giorgetti: ‘Ma credo nei miracoli’
Sulla crescita l’Esecutivo sta pensando di rivedere al ribasso le previsioni per quest’anno e si dice pronto a varare nuove misure per sostenere famiglie e imprese. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha però annunciato che gli spazi di manovra sono stretti e che dipendono essenzialmente dal rientro del deficit 2025 sotto il 3% del Pil, tetto imposto dalle regole Ue. Il responsabile di via XX Settembre crede tuttavia ai miracoli. Ad oggi il deficit 2025 è stato quantificato dall’Istat al 3,1% del Pil, ‘anzi, al 3,07%’ ha puntualizzato il ministro. Al 3,04% e alla salvezza, grazie agli arrotondamenti, mancherebbero 678 milioni. Le verifiche sono in corso è l’ansia del Mef è giustificata. Uscire dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo consentirebbe di attivare la clausola di salvaguardia e scomputare per tre anni dalla spesa netta, il nuovo parametro di riferimento del bilancio, gli investimenti nella difesa. Nel Dfp Giorgetti rivedrà di un paio di decimali le previsioni di crescita del Pil per il 2026, oggi fissate allo 0,7%. L’Ocse ha esortato l’Italia a ridurre il debito.
“Cdp, 115 miliardi per la crescita” Nel 2025 utile record a 3,4 miliardi
Lo scorso anno Cassa depositi e prestiti ha realizzato investimenti per un valore complessivo di 29,5 miliardi di euro che, grazie all’effetto leva, hanno generato interventi per un totale di 73,6 miliardi. La stima è che l’impatto delle attività di Cdp abbia contribuito alla generazione dell’1,6% della ricchezza prodotta in Italia, concorrendo alla creazione e al mantenimento di 500 mila posti di lavoro. I dati emergono dal bilancio 2025 che evidenzia una tenuta della raccolta a quota 355 miliardi (+3%), in buona parte riconducibile al risparmio postale, a cui si aggiungono i 24 miliardi ottenuti da Cdp attraverso una serie di emissioni obbligazionarie. Nello scorso esercizio è cresciuto anche il patrimonio netto, che segna un +6%, e si attesta a quota 32 miliardi. In lieve flessione l’utile netto consolidato, pari a 5,5 miliardi. Il cda ha approvato un dividendo di 2,2 miliardi. L’ad Scannapieco rivendica di aver sostenuto la competitività del Paese. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cdp chiude con un utile record a 3,4 miliardi Impegnate risorse per oltre 29 miliardi’ – pag. 27)
Nel concordato uscita soft per effetto della guerra in Iran
La conversione del decreto fiscale potrebbe contenere delle novità sul fronte del concordato preventivo biennale. Le correzioni devono tenere conto del contesto in cui si inserisce il terzo biennio del patto Fisco-partite Iva. Il cantiere è ancora aperto. La prima misura possibile è il riconoscimento dell’iperammortamento tra le rettifiche che possono abbattere il reddito concordato. Il conflitto in Medio Oriente rischia poi di mettere seriamente in difficoltà le partite Iva potenzialmente interessate al concordato. Blindare un reddito per due anni in uno scenario come quello attuale, caratterizzato da una forte incertezza con ricadute già pesantissime sui costi di energia e carburante può rivelarsi un boomerang, con la beffa che l’uscita dal Cpb possa trasformarsi anche in un biglietto da visita negativo in termini di affidabilità fiscale. L’ipotesi allo studio consentirà un’uscita soft qualora la causa di forza maggiore sia rappresentata dalle conseguenze del conflitto. La linea spartiacque sarà rappresentata dallo scostamento del 30%.
Ultime limature al Testo unico accertamento Poi la volata finale per il Codice tributario
La riforma dell’accertamento sta per arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il termine per dare sostanza ai principi della delega fiscale scade, infatti, il prossimo 29 agosto. Per i correttivi, invece, ci saranno a disposizione altri due anni. La priorità spetta ai Testi unici. Dopo quello sulle imposte sui redditi, l’attenzione ora si focalizza sul riordino di tutte le disposizioni sull’accertamento. Fari puntati anche sul Codice tributario. In rampa di lancio pure la revisione del gioco fisico e con lui gli obiettivi di regolamentare definitivamente il rapporto tra il gioco in concessione e le amministrazioni regionali e locali. Con la revisione del gioco fisico, il Governo punta a una maggiore tutela della salute pubblica, erario e operatori onesti.
Transfer pricing, rettifiche Iva da valutare caso per caso
Fiscalità infragruppo. La sentenza sul caso Stellantis Portugal è destinata a rappresentare un importante punto di riferimento per gli operatori. Il rapporto tra Tp adjustments e Iva presenta profili complessi, in quanto le due discipline rispondono a logiche diverse: da un lato, il transfer pricing mira a individuare il valore di libera concorrenza all’interno di determinati intervalli; dall’altro, l’Iva è ancorata al corrispettivo effettivamente praticato tra le parti. Per l’avvocato generale Ue la rettifica degli utili, effettuata mediante la previsione di un prezzo variabile, costituisce una modifica della base imponibile Iva; inoltre, se tale rettifica viene invece effettuata unilateralmente e retroattivamente dall’Amministrazione finanziaria, la stessa deve ritenersi irrilevante ai fini dell’Iva. L’evoluzione degli orientamenti sul tema impone agli operatori un approccio fondato su un’analisi, da effettuarsi caso per caso.
Gmt, comunicazioni rilevanti dal 30 giugno
Global minimum tax. L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento di ieri, ha stabilito le modalità per la presentazione della comunicazione Rilevante contenente le informazioni generali sul gruppo di appartenenza e i dati necessari per determinare l’imposizione integrativa dovuta dal gruppo in relazione ai diversi Paesi a bassa imposizione in cui questo opera. La comunicazione Rilevante va presentata, a decorrere dall’esercizio che ha iniziato il 31 dicembre 2023 o in data successiva, dalle imprese localizzate nel territorio italiano e dalle entità apolidi costituite in base alle leggi dello Stato italiano, che fanno parte di gruppi multinazionali o nazionali rientranti nell’ambito applicativo del Titolo II del decreto legislativo n. 209/2023. In alternativa la presentazione può essere delegata a un’impresa locale Designata o all’impresa Designata o la controllante capogruppo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Istruzioni per la Global minimum tax’ – pag. 35)
È nullo il finanziamento all’impresa decotta
Con l’ordinanza n. 7134, pubblicata lo scorso 25 marzo la Corte di cassazione ha affermato che è nullo, per violazione di norma imperativa, il contratto di finanziamento stipulato da una banca con un’impresa già insolvente quando l’operazione serva a mantenerla artificialmente sul mercato, ritardando l’emersione della crisi e aggravandone il dissesto. Ma la somma finanziata non è ripetibile come dovrebbe derivare, per regola generale, da una pronuncia di nullità, in quanto l’erogazione di denaro a favore di un’impresa già in stato di decozione, quando consenta di ritardare il fallimento incrementandone l’esposizione debitoria, integra una prestazione contraria al buon costume. La decisione nasce dall’opposizione allo stato passivo proposto da una banca, che chiedeva l’ammissione del proprio credito in relazione a due finanziamenti concessi come misure di sostegno alla liquidità.
Transazione fiscale, tempi certi per il piano di ristrutturazione
Ancora non è chiaro quando il debitore può presentare la proposta di transazione fiscale alle agenzie fiscali e agli enti previdenziali e assicurativi per il pagamento parziale e/o dilazionato dei tributi e dei contributi, nonché delle relative sanzioni e interessi. Tale proposta va formulata ‘prima della presentazione della domanda di omologazione del piano’, ma ancora non è chiaro quanto prima. Tuttavia, coordinando la disposizione con i termini concessi ai creditori pubblici per esprimersi, si ritiene più coerente che la proposta venga depositata almeno 90 giorni prima. Questo per garantire alle amministrazioni il tempo necessario per valutare e aderire. Resta però il dubbio su cosa accade se tale termine non venga rispettato: secondo una linea rigorosa, l’adesione dei creditori pubblici sarebbe essenziale per l’omologazione; secondo un’altra tesi basterebbe che i creditori abbiano comunque avuto 90 giorni per esprimersi, a prescindere dal momento formale di presentazione della proposta.
Il visto leggero non esime il professionista dalle verifiche
Con l’ordinanza n. 8845 depositata ieri la Cassazione ha sostenuto che il rilascio del visto leggero da parte del professionista non costituisce un atto meramente formale, ma implica un obbligo di verifica sostanziale con la conseguenza che il commercialista, agendo con la diligenza qualificata richiesta dalla sua attività deve accertare l’effettiva esistenza del dato esposto in dichiarazione e non solo la sua corrispondenza documentale. La violazione di tale obbligo, attraverso il rilascio di visto falso che attesta un credito inesistente, comporta la responsabilità solidale del professionista per il tributo evaso, in quanto la sua condotta concorre causalmente alla realizzazione della violazione. Il caso analizzato dai giudici di legittimità trae origine da una frode sul mancato versamento di accise mediante compensazione di crediti Iva inesistenti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Visto leggero solo per dire’ – pag. 37)
Zes unica, dal 15 aprile è possibile fare domanda per i contributi aggiuntivi
Le imprese in area Zes dal prossimo 15 aprile possono presentare domanda per ottenere il contributo aggiuntivo previsto dalla manovra 2026. Chi ha già ottenuto il credito d’imposta Zes Unica 2025, con una percentuale del 60,3811% potrà presentare, fino al 15 maggio, istanza per incrementare l’agevolazione ed ottenere un ulteriore 14,6189% del credito richiesto, portando il beneficio complessivo al 75%. I soggetti interessati possono avvalersi dei software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Per la validità della richiesta sarà importante il rispetto dei vincoli di cumulo, in particolare con il credito d’imposta Transizione 5.0. L’accesso al contributo aggiuntivo, infatti, è precluso se l’impresa ha già ottenuto l’agevolazione 5.0 per i medesimi investimenti. Per le imprese che dal 15 aprile completeranno l’iter il recupero economico sarà rapido: il credito aggiuntivo sarà utilizzabile in compensazione tramite modello F24 già dal 26 maggio.
Extra profitti, ipotesi tassa
Al question time di ieri, al Senato, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti ha sostenuto che se la crisi internazionale dovesse proseguire sarà necessario chiedere una risposta a Bruxelles. Giorgetti ha formulato due proposte: la prima, una tassa sugli extra profitti nel settore dei carburanti e dell’energia; la seconda è la sospensione del Patto di stabilità e crescita. Sulla tassa sugli extraprofitti il commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis ha detto che non ci sono impedimenti all’applicazione di una tassa sugli extraprofitti da parte degli Stati membri, perché la tassazione diretta rientra in larga misura nelle competenze degli Stati membri. In ogni caso è allo studio una misura più coordinata a livello europeo. Anche la premier Meloni, ieri, in Parlamento, ha ribadito la necessità di sospendere il Patto di stabilità se ci dovesse essere ‘una nuova recrudescenza del conflitto in Iran’. Sul tema la Commissione è però divisa.
Cpb, vantaggi da sostitutiva
Nel secondo anno del patto fiscale cresce la base imponibile agevolata sul reddito concordato. Questo è uno degli effetti prodotti dall’applicazione del regime opzionale di imposizione sostitutiva sul maggior reddito concordato disciplinato dall’articolo 20 bis del decreto che ha introdotto il concordato preventivo biennale. Il reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate cresce nel tempo e di conseguenza aumenta anche la base su cui si applica l’imposta agevolata. Questa è calcolata sulla differenza tra il reddito concordato e quello del 2023, che resta fisso. Le aliquote variano dal 10% al 15% in base all’affidabilità fiscale del contribuente. Nel 2025, quindi, la ‘forchetta’ imponibile cresce rispetto al 2024. Il beneficio è maggiore se il reddito effettivo supera quello concordato, mentre negli altri casi attenua l’aggravio fiscale. L’opzione per la sostitutiva può essere esercitata anche per una sola annualità del biennio.
Novità Fiscali
Le ultime notizie del giorno
Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute per il recupero dell’Ici
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 24 marzo 2026, ha istituito i codici tributo per consentire il versamento, con modello F24, delle somme dovute per il recupero dell’Ici così come previsto dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018. Il Ministero dell’Economia, con il decreto del 4 febbraio scorso, ha approvato il modello di dichiarazione e fornito le istruzioni e specifiche tecniche.
I soggetti interessati devono presentare il modello, esclusivamente per via telematica, entro il 31 marzo 2026, relativamente al periodo dal 2006 al 2011.
Il versamento dell’imposta oggetto di recupero è effettuato entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Il pagamento è effettuato in favore dei Comuni ove sono ubicati gli immobili oggetto del recupero, detratti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo Ici per lo stesso periodo d’imposta.
Per importi superiori a 100.000 euro è possibile usufruire del versamento a rate in quattro quote trimestrali di pari importo.
Trovano applicazione le sanzioni previste dall’art. 16-bis del decreto legge n. 131/2024 in ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione, di infedele dichiarazione e di versamento di importo difforme rispetto a quanto dichiarato.
L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme tramite il modello F24 “Enti pubblici” (F24EP).
Modello F24 (sezione Inps) - Soppressione delle causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali
Con la risoluzione n. 11/E del 24 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate, su richiesta dell’Inps, ha disposto la soppressione delle seguenti causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali:
- “EBPA” denominata “Ente Bilaterale per l’Artigianato”;
- “EBAG” denominata “Ente Bilaterale contrattuale Nazionale per l’Agricoltura e l’agroalimentare”;
- “ENBP” denominata “Ente nazionale Bilaterale Lavoro Impresa e Pesca”.
Calendario Fiscale
Le date importanti