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Redditi, no escamotage
Valerio Stroppa - Italia Oggi - pag. 30
Non basta il rilascio del Cud da parte del datore di lavoro per salvare il contribuente dall'omessa dichiarazione. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 23821/17 dello scorso 11 ottobre. Il dipendente che ha percepito redditi d'impresa è tenuto a denunciarli al fisco, se non lo fa l'Agenzia delle Entrate può legittimamente applicare le sanzioni previste dall'art. 3 del Dlgs 471/1997 per l'omissione, anziché quelle previste per l'infedeltà dichiarativa. Gli 'ermellini' precisano che il rilascio del Cud non esclude l'adempimento della dichiarazione gravante sul contribuente il quale è responsabile personalmente della violazione in quanto fruitore di proventi che, ancorché di natura illecita, costituiscono redditi da assoggettare a tassazione. La legge 537/1993 rende infatti imponibili i proventi derivanti da fatti illeciti commessi sul piano civile, amministrativo o penale.
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