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Riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria e norme collegate. Indicazioni operative
Venerdì, 16 Giugno , 2017
Con la circolare n. 19/E del 12 giugno 2017 l'Agenzia delle Entrate ha illustrato e chiarito le principali novità sulla voluntary disclosure bis. La disciplina della collaborazione volontaria consente ai contribuenti di riparare alle infedeltà dichiarative passate e porre le basi per l'avvio di un rapporto di compliance con il Fisco. Con la voluntary disclosure '1.0' molti contribuenti hanno potuto definire la propria posizione fiscale pregressa secondo principi di spontaneità, completezza e veridicità. La riapertura dei termini, fino al 31 luglio 2017, è stata decisa anche per intensificare la lotta all'evasione ed elusione fiscale internazionale mediante strategie efficaci in grado di contrastare gli illeciti tributari internazionali. Possono accedere alla collaborazione volontaria anche i soggetti che hanno presentato la prima disclosure, se l'istanza era stata rigettata a causa dell'assenza di documenti o perché tardiva. Legittimati ad aderire anche coloro che non lo hanno fatto nell'edizione '1.0' per la presenza di cause ostative, ora eliminate. Non possono, invece, aderire alla nuova voluntary coloro che nella prima non avevano perfezionato la procedura per mancato versamento del dovuto. La nuova procedura sana gli stessi periodi contemplati nella prima voluntary a cui vanno però aggiunti gli anni 2014 e 2015. Per evitare il raddoppio dei periodi di imposta da sanare, è necessario trasferire le attività in Italia o in Paesi black list con accordo firmato entro il 24 ottobre 2016. Il waiver non è più necessario per quei Paesi ex black list che sono stati inclusi nella white list perché l'accordo sullo scambio di informazioni è esecutivo (come la Svizzera). I contribuenti che opteranno per l'autoliquidazione e verseranno spontaneamente entro il 30 settembre 2017 quanto dovuto in base all'istanza di adesione, potranno beneficiare degli sconti massimi sulle sanzioni. Chi, invece, dopo aver presentato la domanda di Vd, decide di aspettare la lettera del fisco, innescherà l'attivazione di un procedimento dalla competente struttura delle Entrate, con la notifica dell'invito al contraddittorio, ma con un incremento delle sanzioni da versare. Un passaggio importante del documento di prassi amministrativo riguarda la regolarizzazione del contante. Viene in primis chiarito che la procedura rafforzata prevede l'obbligo di intervento del notaio che deve accertare il contenuto dell'eventuale cassetta di sicurezza e l'immediato deposito della cifra in un conto vincolato. Le attività che non possono essere depositate presso un intermediario finanziario devono essere affidate a una fiduciaria mediante contratto di gestione amministrativa vincolato fino al termine della procedura. Rispetto alla precedente versione la nuova voluntary disclosure ha ampliato l'elenco dei Paesi che consento di beneficiare delle ulteriori riduzioni delle misure sanzionatorie, nonché della disapplicazione del raddoppio dei termini: oggi vi figurano anche Hong Kong, Isole Cayman, Guernsey, Isola di Man, Isole Cook, Jersey e Gibilterra.
(Vedi circolare n. 19 del 2017)

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